La retrocessione della Cremonese in Serie B lascia inevitabilmente amarezza, ma nella stagione grigiorossa c’è anche una certezza che si è confermata dall’inizio alla fine: Federico Bonazzoli. L’attaccante classe 1997 ha chiuso il campionato di Serie A 2025/26 con 10 reti complessive, diventando il miglior marcatore italiano del torneo. Un traguardo importante, soprattutto considerando il contesto complicato vissuto dalla squadra lombarda durante tutta la stagione. I numeri raccontano perfettamente il peso avuto da Bonazzoli nel gioco offensivo della Cremonese. Dei 32 gol complessivi realizzati dai grigiorossi in campionato, quasi un terzo porta infatti la firma dell’ex Salernitana.
Bonazzoli unica luce della stagione della Cremonese
Una continuità realizzativa che raramente è mancata, anche nei momenti più difficili della stagione. Il suo campionato si era aperto nel migliore dei modi già ad agosto, con una spettacolare rovesciata a San Siro contro il Milan su assist di Pezzella. Una rete diventata rapidamente virale e premiata come gol del mese dalla Lega Serie A. Non era però la prima volta che Bonazzoli colpiva il Milan con una giocata acrobatica. Già nel 2022, con la maglia della Salernitana, aveva segnato in rovesciata contro Maignan, portiere che sembra ormai essere una sorta di “vittima preferita” dell’attaccante grigiorosso. Tra le prestazioni più memorabili resta anche la doppietta realizzata a Marassi contro il Genoa. In quella partita Bonazzoli firmò due reti spettacolari, entrambe nate da corner battuti da Vandeputte.
La prima ancora in rovesciata, la seconda con una conclusione al volo di sinistro. Una serata perfetta che regalò alla Cremonese una vittoria fondamentale in trasferta. Nel corso della stagione Bonazzoli ha saputo colpire anche nei match più pesanti. Ha segnato sia all’andata sia al ritorno contro il Lecce, diretto concorrente nella lotta salvezza, confermando freddezza e personalità nei momenti di maggiore pressione. Il bilancio finale parla di 34 presenze, 30 da titolare, 10 gol e un assist, numeri che certificano la sua centralità assoluta nel progetto tecnico grigiorosso. Ma il contributo dell’attaccante non si è limitato esclusivamente alle reti. Bonazzoli si è distinto anche per il lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco, sacrificandosi spesso lontano dall’area di rigore per aiutare la squadra nella costruzione della manovra. Non il classico centravanti statico, ma un attaccante capace di legare il gioco e poi inventare improvvisamente giocate decisive. La sua stagione difficilmente passerà inosservata sul mercato estivo. Nonostante la retrocessione della Cremonese, il rendimento personale di Bonazzoli rappresenta uno degli aspetti più positivi dell’annata grigiorossa. Essere il miglior marcatore italiano della Serie A in una squadra retrocessa è un risultato che certifica qualità, continuità e capacità di incidere anche in un contesto complicato. Ora resta da capire quale sarà il suo futuro. La sensazione è che diversi club possano guardare con attenzione al suo profilo nelle prossime settimane.
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10 GOAL e tutti italiani e tanti se li ha dovuti CERCARE grande Bonaz
Ma cosa stai dicendo!!
Mezzo giocatore non ha personalità ed il talento senza personalità sono inutili che vada via si è nascosto come gli altri dietro gli specchi
In B e’ un lusso. Speriamo resti.
Capite perché la nazionale non partecipa più al mondiale? Nulla da togliere al nostro Bonazzoli!
Con questo abbiamo detto tutto sul livello del calcio italiano…
mi raccomando: teniamo Sanabria e regaliamo Bonazzoli !