Pecchia: “Sarà una sfida stimolante. Ci aspetta un ambiente caldo e carico di entusiasmo”

Le parole dell'allenatore grigiorosso Fabio Pecchia alla vigilia della sfida di campionato contro il Cesena

Alla vigilia di Cesena-Cremonese, sfida in programma sabato 12 settembre alle ore 19:30 e valida per la 4^ giornata del campionato di Serie A, l’allenatore grigiorosso Fabio Pecchia ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la formazione romagnola…

In questi giorni ha avuto la possibilità di lavorare su qualche accorgimento in vista della sfida contro il Cesena? E come stanno gli infortunati?

“I ragazzi che erano indisponibili stanno migliorando, ma nessuno di quelli rimasti fuori domenica scorsa sarà convocato. In questa settimana la squadra ha avuto modo di recuperare ulteriori energie e abbiamo lavorato per preparare una partita contro un avversario brillante, ancora imbattuto in campionato. Ci aspetta un ambiente caldo e carico di entusiasmo: anche per questo sarà una sfida stimolante”.

Tra i giovani che stanno trovando maggiore spazio ci sono Agazzi e Rocchetti: pensa di confermarli ancora dall’inizio?

“Abbiamo iniziato un viaggio che sarà composto da tante tappe e il nostro obiettivo è vincere più partite possibile. Ho a disposizione tanti giovani che devono mettersi a disposizione del gruppo, lavorare con entusiasmo e crescere accanto ai giocatori più esperti, che dovranno rappresentare dei punti di riferimento. Se riusciremo a costruire un gruppo compatto, di volta in volta potrò scegliere gli uomini migliori per affrontare ogni partita. Non mi piace parlare di titolari: sono convinto che anche chi sta trovando meno spazio in questo momento, come Djuric che è il più esperto della rosa, avrà le proprie occasioni e potrà essere importante».

Contro il Padova ha scelto Bonazzoli e Nasti come riferimenti offensivi. In quel ruolo cerca maggiormente mobilità rispetto ai centimetri di giocatori come De Luca e Djuric? E dove si inserisce Stuckler in questo contesto?

«In questo momento David non è a disposizione e quando tornerà vedremo come utilizzarlo. Ho diverse soluzioni e calciatori con caratteristiche differenti. Djuric può rappresentare un punto di riferimento, mentre De Luca è più portato ad attaccare la profondità e la verticalità. Per me sono tutte risorse e dovrò essere bravo a sfruttarle nel momento giusto. Come ho già detto, il nostro è un viaggio composto da tante tappe e voglio costruire un gruppo compatto, nel quale tutti possano sentirsi parte di qualcosa di speciale”.

In cosa deve crescere ulteriormente la Cremonese rispetto alla prestazione offerta contro il Padova?

“C’è ancora tanto da migliorare. Dobbiamo soprattutto acquisire la capacità di dare continuità alle nostre prestazioni: vincere una partita e poi tornare in campo con lo stesso spirito, la stessa fame e la stessa voglia. Io entro ogni giorno al centro sportivo con grande curiosità, perché stare quotidianamente insieme ai ragazzi e ricevere feedback costanti è fondamentale per comprendere meglio la squadra e affrontare un campionato così lungo. Il lavoro da fare è tanto e dobbiamo essere un gruppo unito per cercare di vincere più partite possibile. La cosa più difficile sarà mettere da parte la vittoria contro il Padova e affrontare le prossime sfide con la stessa umiltà”.

Col senno di poi, sarebbe rimasto a Cremona nel 2022? E ha mai pensato a cosa sarebbe potuto accadere se la sua esperienza a Parma non si fosse interrotta durante la stagione?

“Io cerco di vivere il presente. In questo momento il presente si chiama Cesena e affronto questa sfida con grande entusiasmo e felicità. Il ritorno a Cremona è stato molto emozionante, perché qui abbiamo vissuto insieme un viaggio davvero speciale”.

Contro il Padova si è rivisto Thorsby. Cosa si aspetta da lui dal punto di vista tattico?

“Per l’esperienza e la positività che riesce a trasmettere, considero Thorsby un giocatore particolare e molto prezioso. È in grado di ricoprire diversi ruoli. Era indietro di qualche settimana rispetto al resto del gruppo, ma rappresenta una risorsa importante, così come Baschirotto. Da giocatori di questo tipo, che osservo quotidianamente, percepisco grande professionalità e serietà: devono essere un esempio e una spinta per tutto il gruppo”.

Dal punto di vista atletico, contro il Padova la squadra è sembrata già in una buona condizione…

“Come ho detto anche al termine della partita, ho trovato una squadra in buone condizioni fisiche, che ha lavorato bene anche dal punto di vista tecnico. Questa rappresenta una base importante sulla quale costruire le mie idee. Dobbiamo soltanto riportare sullo stesso livello di condizione quei giocatori che sono rimasti fuori per infortunio, come Collocolo, Barbieri e Baschirotto”.

Contro il Padova la Cremonese ha mostrato due volti: nel primo tempo ha aggredito molto la gara, mentre nella ripresa ha saputo colpire anche in ripartenza. È questa la squadra che vuole vedere?

“Avere in campo giocatori come Vandeputte, Licina, Berti e Bonazzoli è diverso dall’avere a disposizione calciatori con caratteristiche come Elia, Thorsby e Nasti. Ognuno possiede qualità differenti e il mio compito è cercare di esaltarle. Mi auguro di vedere una squadra capace di mantenere sempre la propria identità, pur sapendo interpretare le partite con atteggiamenti diversi”.

Che impressione le ha fatto Lottici Tessadri?

“Ho visto la partita che ha disputato in Coppa Italia e lo osservo quotidianamente in allenamento. Possiede una qualità tutt’altro che scontata: sa leggere molto bene il gioco. Ha inoltre una buona struttura fisica, che gli permette di uscire anche da situazioni complicate in mezzo al campo. Dobbiamo lasciarlo crescere e starà a me cercare di tirare fuori il massimo da lui. Anche Lottici Tessadri potrà rappresentare una risorsa importante”.

In quale delle sue esperienze è riuscito a esprimere il miglior calcio?

“In questi anni vedere giocare le mie squadre mi ha sempre dato soddisfazione. Quello che mi rende ancora più felice, però, è aver visto tanti ragazzi che, dopo aver condiviso un percorso con me e il mio staff, sono riusciti a esprimere pienamente il loro potenziale”.

In queste settimane si sta parlando poco delle prestazioni di Agazzi, che sta sostituendo bene l’infortunato Fulignati…

“Meno se ne parla e meglio. Con i giovani bisogna avere il giusto atteggiamento e la giusta attenzione. Devono vivere la professionalità con il giusto equilibrio, senza caricarsi di troppe pressioni ma mantenendo anche la necessaria serietà. Teniamo il profilo basso”.

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Oga
1 minuto fa

A Cesena bei ricordi: le vittorie nell’86, il goal di Merlo in A nel 1990, il primo goal di Tentoni.
Vittoria per 3:2 dei nostri !!!

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