La Cremonese continua a inseguire la salvezza, ma uno dei problemi che ha accompagnato i grigiorossi per tutta la stagione resta ancora irrisolto: la difficoltà nel trovare gol con continuità. La sconfitta contro la Lazio ha riportato in primo piano tutti i limiti offensivi della squadra allenata da Giampaolo, apparsa ancora una volta poco concreta nei momenti decisivi della partita. Contro i biancocelesti, infatti, la Cremonese era riuscita anche a portarsi in vantaggio, ma non ha saputo sfruttare le occasioni create per indirizzare definitivamente il match. Gli errori sotto porta e la scarsa lucidità negli ultimi metri hanno finito per favorire la rimonta della Lazio, confermando una tendenza che si ripete ormai da mesi.
Cremonese, Bonazzoli non basta
Nel corso della gara, le opportunità per colpire non sono mancate del tutto. Zerbin, nel primo tempo, aveva avuto una buona occasione per cambiare l’inerzia della sfida, ma non era riuscito a concretizzare. Nel finale, invece, Bondo ha sciupato una chance importante che avrebbe potuto riaprire il match. Episodi che raccontano perfettamente le difficoltà offensive di una squadra che spesso costruisce poco e spreca quel poco che riesce a produrre. Come sottolinea Tuttocremonese, i numeri stagionali confermano il problema. Dopo gran parte del campionato disputato, la Cremonese ha segnato appena 27 reti complessive, uno dei peggiori dati offensivi della Serie A. Un rendimento insufficiente per una squadra chiamata a lottare punto su punto per restare nella massima categoria. La questione, però, non riguarda soltanto gli attaccanti. Le difficoltà offensive della Cremonese appaiono legate anche alla mancanza di qualità collettiva nella costruzione del gioco offensivo, con poche occasioni nitide create nell’arco delle partite. Quando poi arrivano opportunità importanti, spesso manca il cinismo necessario per trasformarle in gol.
Questo limite emerge con ancora maggiore evidenza contro avversari di alto livello, dove ogni errore pesa maggiormente e le possibilità concesse diventano inevitabilmente decisive. Anche contro la Lazio, la squadra di Giampaolo aveva disputato una gara ordinata per lunghi tratti, ma non è riuscita a chiuderla nel momento favorevole. In un contesto così complicato, l’unico punto fermo dell’attacco grigiorosso continua a essere Federico Bonazzoli. L’attaccante si è confermato decisivo anche nell’ultima uscita, trovando il gol del momentaneo vantaggio della Cremonese. Con la rete segnata ai biancocelesti, Bonazzoli ha raggiunto quota otto gol in campionato, un bottino che rappresenta quasi il trenta per cento delle marcature complessive della squadra lombarda. Un dato che evidenzia chiaramente quanto il reparto offensivo dipenda dal contributo dell’ex Salernitana, spesso unico giocatore capace di incidere con continuità. La dipendenza da Bonazzoli, però, rischia di diventare un problema nel momento più delicato della stagione. Una squadra impegnata nella corsa salvezza difficilmente può pensare di reggere affidandosi quasi esclusivamente alle giocate di un singolo attaccante. Servirà inevitabilmente una crescita da parte di tutto il reparto offensivo per aumentare le possibilità di permanenza in Serie A. Giampaolo è consapevole che nelle ultime gare servirà una svolta concreta. La Cremonese dovrà trovare maggiore precisione negli ultimi metri, aumentare il numero delle occasioni create e soprattutto migliorare la capacità di finalizzazione. Senza più gol e senza un contributo collettivo in fase offensiva, anche prestazioni discrete rischiano infatti di non bastare per evitare la retrocessione.
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