La Provincia: “La B 40 anni fa ma con giallo e festa congelata”

Il quotidiano cremonese ricorda la conquista del campionato cadetto nel 1981 e racconta l’episodio avvenuto contro il Fano

“Il 7 giugno di 40 anni fa, anno 1981, la Cremonese festeggiava la matematica promozione in Serie B ma con giallo” esordisce così l’edizione odierna de La Provincia ricordando la conquista del campionato cadetto e l’episodio avvenuto nel match contro il Fano.

MATEMATICA. Grazie al pari, a reti inviolate, contro il Trento nell’ultima giornata i grigiorossi raggiungono la Reggiana a quota 46 punti in vetta al campionato di Serie C. Ma la Cremo non può festeggiare a causa di un episodio successo contro il Fano la settimana prima.

EPISODIO. Il 31 maggio del 1981 allo Zini arriva il Fano, lo stadio è pieno con i tifosi grigiorossi che riempiono la Curva Nord (la Sud ancora non esisteva) e i fanesi arrivati in massa a Cremona. E’ uno scontro tra la seconda e la terza della classifica. Il primo tempo è bloccato sullo 0-0 mentre nella ripresa succede di tutto. Nicolini si procura un rigore sacro santo nel frattempo dalla Nord vola un’asta di bandiera che sfiora il portiere avversario. Santucci rimane atterra e viene portato via in barella. Negli spogliatoi arriva addirittura il magistrato Francesco Nuzzo a costatare le condizioni del portiere.

GOL. Finardi realizza il rigore, dopo sette lunghi minuti di sospensione, mentre all’83esimo è Larini a chiudere i conti segnando il 2-0. Lo Zini è in festa ma il risultato resta congelato a causa dell’episodio.

ANSIA. A fine gara il Fano fa ricorso mentre il Giudice Sportivo non convalida il risultato in attesa di un’attenta analisi dell’episodio. La domenica dopo la Cremo gioca a Trento e pareggia a reti inviolate. Tutto è bloccato mentre la Reggiana vola in B da prima della classifica. L’avvocato Groppali cura gli interessi dei grigiorossi e presenta i risultati medici del portiere Santucci: nulla conferma che il portiere sia stato colpito.

RISULTATO E SQUALIFICA. Il 10 giugno del 1981 ecco la decisione del Giudice Sportivo: tre giornate di squalifica per Santucci per comportamento antisportivo e 2-0 convalidato. La Cremo è in Serie B! Da quel mercoledì di 40 anni fa prende il via la grande avventura grigiorossa.

Il quotidiano cremonese ha intervistato tre protagonisti di quel match: il giovane Sostituito Procuratore Francesco Nuzzo, Giancarlo Finardi e Felice Garzilli. Ecco le loro dichiarazioni:

NUZZO. “Fui io il primo a vedere il portiere negli spogliatoi appena dopo l’episodio. Quando vidi l’asticella volare mi precipitai in campo. Vidi Santucci andare negli spogliatoi in barelli e andai a controllare le sue condizioni prima che li venisse procurata una ferita per aggravare la situazione. I dirigenti del Fano non mi fecero entrare subito negli spogliatoi ma poi lo dovettero fare perchè ero un magistrato, con me c’erano due carabinieri. Non trovammo nessuna ferita e all’ospedale lo confermarono. Il Giudice Sportivo doveva dare più di tre giornate. Per quanto riguarda chi aveva tirato l’asticella non ci furono prove contro nessuno”. 

FINARDI. “Ero il rigorista della squadra, per 5′ ho girato con la palla in mano in attesa di poter calciare. Sapevo che quel gol valeva la B per la Cremonese. Arrivavo da una stagione non esaltate con la maglia dell’Atalanta e avevo puntato a rifarmi in Serie C con i grigiorosso nonostante un’offerta dalla Serie A dell’Avellino. Quando ho segnato sono esploso dalla gioia, i compagni sono venuti ad abbracciarmi ed è stata un’emozione. Era un bel gruppo che poi è diventato la base per la Serie A”. 

GARZILLI. “Santucci? Episodio vergognoso, ci rendemmo subito che non era stato colpito. Era tutta una sceneggiata del portiere. Era l’inizio del secondo tempo quando vidi volare qualcosa in campo, mi arrabbiai subito con il tifoso che responsabile del lancio ma ancora di più per la sceneggiata di Santucci. Siamo stati una decina di giorni con il fiato sospeso ma sicuri di aver vinto sul campo. E’ stata una grande stagione, siamo riusciti a raggiungere prima la B e poi la Serie A. Avevamo un carattere molto forte e le basi giuste per arrivare in alto”.

Redazione

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5 anni fa

Mi ricordo bene quella partita, siamo usciti dalla curva nord con parecchia strizza.

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