Cinque punti dopo cinque giornate e una partenza inevitabilmente inferiore alle aspettative. Per la Cremonese l’inizio del campionato di Serie B non è stato semplice, ma il confronto con il recente passato offre una prospettiva interessante: rispetto alla stagione 2024-2025, terminata con la promozione in Serie A, i grigiorossi hanno soltanto due punti in meno allo stesso momento del torneo.
Un dato che naturalmente non permette di prevedere quale sarà il risultato finale di questa stagione, ma ricorda quanto possa cambiare una Serie B nell’arco di diversi mesi. Due anni fa la Cremonese attraversò infatti difficoltà, sconfitte e persino cambi in panchina prima di riuscire a raggiungere il proprio obiettivo.
Oggi la situazione presenta alcune analogie. Dopo due sconfitte iniziali, l’esonero di Marco Giampaolo e l’arrivo di Fabio Pecchia hanno prodotto una prima inversione di tendenza, con una vittoria e due pareggi nelle successive tre giornate.
Cremonese, cinque punti dopo cinque giornate
Il bilancio attuale racconta di 5 punti conquistati, 5 reti realizzate e 7 subite. I numeri evidenziano soprattutto la necessità di trovare maggiore continuità, ma la reazione successiva al cambio di allenatore rappresenta uno dei primi elementi positivi.
La Cremonese non ha più perso dall’arrivo di Pecchia. Dopo un avvio segnato da due ko consecutivi, sono arrivati cinque punti in tre partite, consentendo alla squadra di iniziare a risalire e soprattutto di lavorare con maggiore serenità durante la sosta.
Il margine di miglioramento resta ampio. La fase difensiva deve trovare maggiore solidità e anche in attacco sarà necessario aumentare la produzione, ma il campionato è ancora nelle sue fasi iniziali e la classifica rimane inevitabilmente corta.
Proprio quanto accaduto nella stagione 2024-2025 dimostra quanto sia prematuro formulare giudizi definitivi dopo appena cinque giornate.
Due anni fa erano soltanto sette punti
Come sottolinea Cremonasport, nell’ultima Serie B disputata prima di quella attuale, la Cremonese aveva raccolto 7 punti nelle prime cinque partite, appena due in più rispetto al bottino di oggi.
Con Giovanni Stroppa in panchina, la squadra aveva segnato sei reti e ne aveva incassate quattro. Anche in quel caso, però, l’inizio era stato accompagnato da critiche e risultati altalenanti.
L’esordio aveva portato immediatamente una sconfitta: 1-0 sul campo del Cosenza. Alla seconda giornata era arrivata la prima vittoria, ottenuta contro la Carrarese soltanto nel finale grazie al rigore trasformato da Franco Vazquez.
Il successo non era bastato per trovare continuità. Nel turno successivo, infatti, il Palermo aveva espugnato lo Zini grazie alla rete di Insigne, alimentando nuovamente dubbi intorno alla squadra.
Dal 4-1 al Sassuolo alla finale contro lo Spezia
La prima vera dimostrazione del potenziale di quella Cremonese era arrivata alla quarta giornata. I grigiorossi avevano battuto il Sassuolo per 4-1 in trasferta, imponendosi sul campo della formazione che avrebbe successivamente dominato il campionato chiudendo al primo posto.
Alla quinta giornata era quindi arrivato l’1-1 interno contro lo Spezia. Un risultato che, osservato a posteriori, assume un significato particolare: proprio la formazione ligure sarebbe diventata l’ultima avversaria della Cremonese nella corsa alla Serie A.
Il percorso, tuttavia, sarebbe rimasto tutt’altro che lineare. Stroppa venne esonerato dopo otto giornate, con Eugenio Corini scelto per sostituirlo. L’esperienza di quest’ultimo durò appena cinque gare e la società decise successivamente di richiamare Stroppa.
Una stagione partita tra difficoltà e cambiamenti terminò così nel modo migliore, con la vittoria dei playoff e la promozione conquistata nella finale contro lo Spezia, culminata nella serata del Picco.
Pecchia cerca continuità dopo il cambio in panchina
La Cremonese attuale ha già affrontato una svolta tecnica. Giampaolo ha lasciato la panchina dopo appena due giornate e Pecchia ha raccolto cinque punti nelle tre partite successive.
Il primo obiettivo è ora trasformare i segnali positivi in continuità. La sosta può aiutare il nuovo allenatore ad approfondire i propri principi tattici e recuperare alcuni giocatori, preparando una ripresa del campionato nella quale servirà aumentare il ritmo.
Il confronto con il 2024-2025 non rappresenta una garanzia per il futuro, perché ogni campionato sviluppa dinamiche differenti. Offre però un dato significativo: anche una stagione conclusa con una promozione può iniziare tra difficoltà, critiche e risultati discontinui.
Dopo appena cinque giornate, quindi, la Cremonese ha ancora davanti praticamente tutto il campionato. I due punti di differenza rispetto alla partenza dell’anno della promozione indicano quanto la situazione possa essere ancora aperta.
Serviranno risultati, crescita e maggiore equilibrio, ma il precedente recente invita soprattutto a non considerare definitivo ciò che racconta la classifica di settembre.
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