La retrocessione della Cremonese in Serie B non è soltanto il risultato di una stagione complicata sul campo. Con il ritorno in cadetteria si apre inevitabilmente anche una riflessione più ampia sulle scelte tecniche e soprattutto sulla strategia di mercato adottata dal club negli ultimi mesi. Il progetto costruito dal direttore sportivo Simone Giacchetta era nato con un obiettivo chiaro: mantenere immediatamente la categoria attraverso giocatori esperti, pronti e già abituati alla pressione della Serie A. Una filosofia che, almeno inizialmente, aveva convinto ambiente e tifosi. La società aveva deciso di puntare su profili affidabili, conoscitori del campionato e teoricamente in grado di garantire un impatto immediato nella corsa salvezza. Gli arrivi di giocatori come Federico Baschirotto, Sebastiano Luperto, Martin Payero e Antonio Sanabria avevano acceso entusiasmo e aspettative importanti.
Cremonese, il mercato ĆØ stato un flop
Come ricorda Tuttocremonese, Ā a questi si erano aggiunti altri elementi di esperienza come Milan Djuric e Morten Thorsby, andando a costruire una rosa pensata più per ottenere risultati nellāimmediato che per generare valore nel medio periodo. Con il passare delle settimane, però, il progetto ha iniziato a mostrare limiti evidenti. Diversi giocatori non sono riusciti a mantenere continuitĆ di rendimento, altri hanno faticato a incidere nei momenti decisivi della stagione. E quando la squadra ĆØ entrata in difficoltĆ , la Cremonese si ĆØ ritrovata senza alternative tecniche e senza quella crescita collettiva necessaria per reagire. La rincorsa finale tentata prima con Davide Nicola e poi con Marco Giampaolo non ĆØ bastata a invertire una tendenza negativa che si trascinava ormai da mesi.
Ma oltre ai problemi sportivi, ĆØ soprattutto lāaspetto economico e progettuale a preoccupare maggiormente il club in vista del futuro. La Cremonese ha investito molto su calciatori giĆ formati, ma quasi nessuno di loro ha aumentato il proprio valore di mercato durante la stagione. Un dettaglio che oggi pesa enormemente nelle valutazioni complessive sul progetto tecnico. Nel calcio moderno, infatti, la sostenibilitĆ passa sempre di più dalla capacitĆ di valorizzare i giocatori, creare patrimonio tecnico e generare future plusvalenze. Aspetti che consentono ai club di mantenere competitivitĆ anche sul piano finanziario. La strategia grigiorossa, invece, era fortemente orientata allāimmediato. Una scelta che avrebbe potuto essere giustificata da una salvezza conquistata sul campo, ma che con la retrocessione rischia ora di trasformarsi in un boomerang. Il club si ritrova infatti con una rosa composta da diversi giocatori esperti, dai costi elevati e con margini limitati di rivalutazione economica. Una situazione che rende inevitabilmente più complessa anche la programmazione della prossima Serie B. Ā
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GIACCHETTA DEVE ANDARSENE.
SIG. CAVAGLIERE LO DEVE CACCIARE E FARGLI PAGARE I DANNI
Con 30% in meno di spesa cāĆØ ne sono ragazzi Lombardi in categoria Dilettanti x un Cremonese in A garantito senza procuratore da domani che ĆØ interessato da us Cremonese io sono pronto grazieā¦ā¦!!!!!
L’unico affare che fa la Cremonese ĆØ che questo signore se ne vada viaš¤”š
Scrivi in italiano e torna a scuola ( se ci sei andato) per favore. Complimenti x la salvezza.
I classici affari di Giacchetta prendere giocatori mediocri di età non più giovanissima fargli contratti senza senso e quindi rende quasi impossibile la loro cessione problema che lui ha risolto quasi sempre cedendo a metà di quello che li aveva pagati un vero fenomeno!
Ora l’importante ĆØ che vadano via Armenia e Giacchetta ed arrivino 2 dirigenti competenti e lungimiranti se no tutti sugli spiaggioni di Po
I pochi giovani di proprietĆ bravi non vengono mai considerati ! Sono loro che potrebbero fare la differenza ma la Cremo spende e spande prendendo giocatori esperti come Sanabria Pezzella Grassi Bondo che poi si rivelano un flop! Ma qui lo sbaglio ĆØ evidente e da imputare a uno solo
Un imbecille
Non ne azzeccato uno
Tanta spesa poca resa. Il Favalli di Lecce al secolo Pantaleo Corvino fa miracoli con pochi soldi e capisce di calcio. Lāaccozzaglia di raccomandati messa lƬ dal patron ha delegato questo cialtrone in mano ai vari procuratori. Informatevi. E ribadisco un concetto basilare e la Vanoli docet. Se crepa il vecchio e se non cominciano a puntare su giocatori giovani e di prospettiva e sul settore giovanile faremo la fine del Piacenza. Detto ciò : si può sapere lo stipendio del parrucca , del piacentino in amministrazione e dei vari dirigenti che hanno speso soldi non loro e sono retrocessi? Se funzionasse cosƬ lāacciaieria avremmo 2/3.000 disoccupati.