La Provincia, Primavera 2: “La Cremo alle stelle, un sogno collettivo”

L’intervista al tecnico Elia Pavesi da parte del quotidiano cremonese dopo la conquista dei playoff

“La conquista dei playoff va dedicata al cavalier Giovanni Arvedi a cui dobbiamo essere grati perché possiamo lavorare in strutture all’avanguardia. Ringrazio staff e chi mi è stato vicino, condivido con loro questo successo” La Provincia esordisce con le parole di Elia Pavesi, tecnico della Primavera grigiorossa.

Sabato la Cremonese ha conquistato i playoff grazie al 5-1 rifilato al Pordenone in trasferta e potrà sognare la promozione in Primavera 1. Ecco le parole dell’allenatore dei baby grigiorossi.

FESTEGGIAMENTI. “Con il Mantova avevo raggiunto i playoff tre volte. Erano quelli dei campionati Berretti e in palio mettevano il titolo di campione italiano. Per la prima volta sono arrivato a quelli della Primavera”.

LARGA VITTORIA. “Così no. Mi aspettavo una Cremo attenta e con tanta cattiveria agonistica ma non così esplosiva. Subito si è messo tutto sui binari giusti. Sono rimasto sorpreso perché il Pordenone aveva appena castigato il Vicenza”.

ABBRACCIO. “E’ un piccolo sogno collettivo che abbiamo coltivato. Poco alla volta i ragazzi hanno conquistato questo traguardo. A livello giovanile qualche timore poteva nascere e invece è andato tutto liscio”.

COVID E RECUPERI. “E’ stata una stagione molto particolare quella di quest’anno. Per due volte siamo rimasti in quarantena. Abbiamo giocato anche con quattro o cinque ragazzi dell’Under 17. Il Covid ha influenzato la nostra stagione, ha fatto maturare i ragazzi”.

GRANDE LAVORO. “Ora sarà ancora più stimolante varcare le porte del centro Arvedi perché qua c’è voglia di fare un passo un più. Ma una cosa non la dimentico: il risultato non è solo frutto del mio lavoro ma soprattutto di quello dei ragazzi. Ho preso in mano una squadra che non è stata fatta da me o per me. E’ frutto di anni di allenamento, è la somma di anni di lavoro fatto anche da altri allenatori”.

SECONDO POSTO. “In parte l’ho detto: qua non esistono calcoli. La mentalità è quella di fare sempre risultato, non facciamo conti. Sappiamo bene che contro il Chievo ci giochiamo la possibilità di arrivare secondi e rimanere a Cremona per le semifinali. Ci proveremo perché il nostro calcio ci prova sempre”.

ETA’. “I ragazzi sono molto giovani ma nessuno ne ha mai parlato ne abusato come alibi. Non è mai stato un problema”.

Redazione

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