La Provincia: “Cremo con Nardi nel motore. Debutto coronato”

L’intervista del quotidiano cremonese al giovane centrocampista grigiorosso prelevato dal Novara

“Filippo Nardi, arrivato in prestito con opzione dal Novara, ha chiuso in crescendo la prima esperienza in cadetteria segnando anche un gol. Il suo desiderio è quello di proseguire la sua avventura a Cremona” l’edizione odierna de La Provincia introduce così l’intervista al giovane centrocampista grigiorosso.

RIPOSO. “Direi meritato e sto trascorrendo questi giorni a Treviso con la famiglia. Abbiamo appena concluso una bella tirata. Mi era già capitato a Novara in passato quando la società, in attesa delle decisioni della giustizia sportiva su una possibile riammissione in Serie B, aveva rinviato le prime cinque giornate della stagione. Ci trovammo a dover fare il tour de force e recuperarle tutte di un fiato ma eravamo ad inizio stagione. Giocare quattro gare in dieci giorni in Serie B quando ci sono tanti verdetti da definire, ha tutto un altro peso”.

RUOLI. “Sono molto aperto, so adattarmi e ho le qualità per fare diversi ruoli. Ho accettato le decisioni del tecnico. Nasco come centrocampista e so che devo curare sia la fase offensiva che quella difensiva. E’ stato molto istruttivo”.

VELOCITA’. “Da esterno posso sfruttare la rapidità e inserirmi”.

AZIONE DA GOL. “Sono partito in anticipo, non sapevo che la palla sarebbe arrivata lì ma l’ordine era di partire e crederci. Una mossa semplice che abbiamo provato tante volte in allenamento. Quando ho visto che il terzino non mi ha seguito, sono saltato sulla palla. Scognamiglio? Ha provato a chiudermi la strada ma ero in vantaggio e ho allungato la palla”.

PRIMO GOL. “Ho fatto una mezza finta facendo intuire che avrei scelto il secondo palo, poi ho chiuso sul primo. Lo stesso che avrei dovuto fare contro il Chievo”.

VERONA. “Contro il Chievo non sono riuscito a fare né un tiro né un cross. Volevo calciare come ho fatto a Pescara. Quando ho visto che il terzino mi chiudeva ho scelto di servire Strizzolo ma ho mancato la palla. Forse eccesso di altruismo”.

DEDICA AL GOL. “Ai miei genitori che non vedono l’ora di tornare a sostenermi sugli spalti”.

ASSIST. “Pecchia mi aveva appena spostato a destra, ho visto che si inseriva e gli ho dato palla al limite, è stato lui bravo ad indirizzare il diagonale”.

NOVARA. “Non so, ho sicuramente ricevuto tanti complimenti. Io so cosa voglio ma ne dobbiamo ancora parlare. Spero di rimanere ancora a Cremona”.

IN QUALE RUOLO? “Io sono un mediano o una mezz’ala. Quando la Cremo si è messa a giocare con un centrocampo a due, avevo davanti Castagnetti, Bartolomei, Valzania e Gustafson. Mi sono trovato bene a giocare in avanti”.

SALVEZZA. “Fin dall’inizio eravamo convinti che fossimo pronti a qualcosa in più della salvezza. Quella è arrivata, ma un po’ di rammarico per non aver centrato i playoff c’è. Non sto affermando che la Cremonese avrebbe potuto vincere il campionato ma i mezzi per giocare gli spareggi li avevamo”.

PUNTI. “Non c’è un momento preciso della stagione. A volte è questione di fortuna. Se contro il Chievo avessi calciato e segnato magari avremmo avuto quei punti che sarebbero stati decisivi”.

VACANZE. “Al mare in Italia se la situazione ce lo consentirà”.

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