Pecchia: “La vittoria contro il Mantova ci ha regalato tre punti importanti e maggiore consapevolezza, ma il percorso è ancora molto lungo”

Le parole dell’allenatore grigiorosso Fabio Pecchia alla vigilia della sfida contro il Benevento

Le parole dell’allenatore grigiorosso Fabio Pecchia alla vigilia di Cremonese-Benevento, sfida in programma sabato 31 ottobre alle ore 15 e valida per la decima giornata del campionato di Serie B

Contro il Mantova si è vista una Cremonese dal baricentro basso. Può essere un modo per esaltare i centrali e altri elementi della squadra?

«Sì, può esserlo. Dobbiamo essere in grado di fare entrambe le cose: andare a recuperare il pallone attraverso la pressione alta, come in occasione del primo gol, oppure ripartire in profondità, come successo sul secondo. Questa è la nostra strategia, mentre ciò che deve rimanere invariato è lo spirito. La prestazione di Mantova rappresenta la base sulla quale costruire altre prestazioni e vittorie. Abbiamo tutto l’interesse a riproporre quanto visto anche domani».

Considerata l’emergenza difensiva, Lickunas potrebbe essere impiegato nel ruolo di terzino? Il classe 2006 ha recentemente rinnovato il contratto fino al 2031…

«Adrian è un giocatore che può darci qualcosa, vedremo. Il rinnovo è una bella notizia sia per lui sia per il progetto del club, che punta a valorizzare i giovani, seguirli costantemente e accompagnarli nel loro percorso di crescita».

Come è andata la settimana di lavoro? Si torna allo Zini, dove la squadra non vince da inizio settembre…

«È stata una settimana relativamente corta, ma abbiamo avuto il tempo necessario per recuperare le energie e ripartire. L’aspetto negativo della serata di Mantova è stato non avere al nostro fianco i tifosi, che più di chiunque altro meriterebbero soddisfazioni in questo momento. Domani avremo l’opportunità di riprenderci il nostro stadio e ritrovare il rapporto con il pubblico. Tutto dipenderà dal nostro atteggiamento e dal nostro spirito, che credo siano stati gli aspetti maggiormente apprezzati della partita di Mantova».

Nel turno infrasettimanale diversi giovani hanno avuto un ruolo importante. Quanto spazio potranno trovare anche domani?

«La cosa importante è averli a disposizione. In alcuni momenti hanno trovato meno spazio, ma questo non significa che non fossero presi in considerazione. Devono farsi trovare pronti, proprio come successo a Mantova, dove Lottici e Lordkipanidze hanno dato un ottimo contributo. Lo stesso vale per Lickunas, Herzuah e Marsi. Al momento opportuno potranno darci soddisfazioni, come già accaduto con Agazzi e Stuckler. Sono un patrimonio della società e dobbiamo tenerceli stretti».

Nell’ultima partita si è vista una squadra solida e cinica. Qual è il prossimo passo per continuare a crescere?

«Dobbiamo migliorare sotto tanti aspetti. La vittoria ci ha regalato tre punti importanti e maggiore consapevolezza, ma sappiamo che il percorso è ancora molto impegnativo. Dovremo affrontarlo con spirito, entusiasmo e fiducia. Mi è piaciuto il lavoro svolto, non soltanto dalla linea difensiva, ma anche dai centrocampisti e dai giocatori subentrati».

Su quali aspetti può migliorare il centrocampo? In particolare, nella capacità di servire Bonazzoli?

«Bonazzoli è qualità allo stato puro: ci permette di valorizzare le giocate in velocità ed è anche molto bravo sotto porta. Gli interpreti cambiano e, con loro, cambiano le caratteristiche della squadra. Sabato abbiamo giocato con Grassi e Thorsby, mentre a Mantova siamo scesi in campo con Lottici, Tessadri e Berti, che hanno caratteristiche differenti. Sono due soluzioni che non si escludono a vicenda: dipende dal tipo di partita. Dei ragazzi mi sono piaciuti soprattutto l’atteggiamento e la voglia di assumersi responsabilità durante la gara».

Il Benevento è partito molto forte in campionato. Che tipo di avversario si aspetta?

«Le neopromosse beneficiano spesso dell’entusiasmo maturato nella stagione precedente. Sono squadre che hanno fiducia e arrivano da una serie di risultati utili, conquistati anche grazie alla qualità. Dovremo affrontarle con la giusta umiltà: sono una squadra viva e con idee chiare».

Quali saranno gli assenti certi?

«Rispetto alla partita di Mantova avremo tutti a disposizione, ad eccezione di Vogliacco e Barbieri, che è squalificato. Qualche giocatore ha migliorato la propria condizione e questo ci offre ulteriori opportunità. In ogni caso, continuo a insistere su chi scenderà in campo: il gruppo che domani sarà allo Zini dovrà essere compatto e affrontare la partita con grande umiltà».

Nelle ultime partite casalinghe la Cremonese ha incontrato difficoltà contro squadre schierate con blocchi bassi. Chiederà alla squadra di fare la partita anche contro avversari di questo tipo?

«Il mio compito è trovare continuamente soluzioni, tenendo conto delle qualità e delle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Il nostro atteggiamento deve essere sempre chiaro. La mentalità di una squadra e la capacità di capire quando colpire rappresentano un segnale di maturità. Domani dovremo disputare una partita capace di trasmettere al pubblico energia, pazienza e unità. In questo modo potremo creare un tutt’uno con l’ambiente, che sarà fondamentale».

Quali sono le condizioni di Licina?

«Da quando si è infortunato al braccio viene costantemente monitorato, perché giocare in quelle condizioni comporta uno scompenso particolare. Sabato scorso ha disputato 90 minuti e dovevamo tenerlo sotto osservazione. A Mantova abbiamo preferito non rischiarlo, mentre domani sarà a disposizione».

Ha confermato Thorsby sulla trequarti e sta dando spazio a diversi giovani, come Nasti, impiegato in una posizione più defilata. Qual è il motivo di queste scelte?

«Mi rendo conto che, quando si è nella fase di costruzione di alcuni giocatori, ci si assume anche dei rischi. Non voglio cambiare ruolo a nessuno, ma piuttosto offrire una prospettiva diversa e permettere loro di arricchire il proprio bagaglio. Per quanto riguarda Nasti, sono molto soddisfatto del suo lavoro: ha grande applicazione e sta scoprendo un ruolo che può ricoprire, quello dell’attaccante esterno capace di attaccare partendo da una posizione differente. I giovani hanno portato entusiasmo e leggerezza in un momento di tensione, che può emergere quando i risultati non arrivano. Hanno avuto la spensieratezza giusta per affrontare una partita di calcio con lo spirito corretto».

Nel calcio moderno si assiste sempre più spesso a partite ricche di gol. Qual è la sua opinione?

«Per gli spettatori è sicuramente bello vedere tante reti. Il mio obiettivo è proporre un calcio divertente, e il divertimento passa anche attraverso i gol. Se poi riuscissimo a mantenere una certa solidità difensiva, sarebbe la situazione ideale».

A Mantova si è vista una Cremonese più vicina all’idea di calcio di mister Pecchia oppure bisognerà aspettare il rientro degli infortunati?

«Avere tutta la rosa a disposizione rappresenta un vero vantaggio, perché permette di effettuare cambi e rotazioni con maggiore facilità e senza appesantire il lavoro. La partita di Mantova ha dimostrato che possiamo esprimere qualità e personalità anche senza alcuni giocatori esperti in mezzo al campo. I ragazzi hanno dato un’indicazione importante: sono mattoncini che si aggiungono alla costruzione della squadra. Come sapete, trovare uno stile di gioco richiede tempo, ma sono soddisfatto dell’applicazione che i ragazzi dimostrano quotidianamente. È chiaro che tutti, a partire dai nostri tifosi, si aspettano qualcosa in più. Noi lavoriamo proprio per regalare loro soddisfazioni».

Pensa che la Cremonese stia diventando una squadra più concreta, più adatta alla Serie B?

«Sì, ma non significa che prima non lo fosse. Ci sono partite che bisogna saper vincere anche nel modo in cui abbiamo fatto a Mantova. È una sfida ormai alle spalle, ma rappresenta un ulteriore mattoncino nel nostro percorso di crescita».

calciocremonese.it
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Le possibili assenze di Barbieri, Vogliacco e Bianchetti spingono il tecnico grigiorosso a valutare nuove...
allenamento 2026 2026 Licina Djuric
I grigiorossi proseguono la preparazione al Centro Sportivo Giovanni Arvedi. La squadra di Fabio Pecchia...
In questa prima parte di stagione Lickunas, classe 2006, ha vissuto un doppio esordio: prima...

Altre notizie