Alla vigilia di Cremonese-Juve Stabia, sfida in programma sabato 24 ottobre alle ore 15 e valida per l’ottava giornata del campionato di Serie B, l’allenatore grigiorosso Fabio Pecchia ha presentato in conferenza stampa la sfida dello “Zini” contro la formazione campana…
Come avete preparato la partita contro la Juve Stabia?
“La Juve Stabia ha dimostrato di essere in un buon momento, come confermato dalla vittoria dello scorso fine settimana, arrivata con pieno merito. Faccio i complimenti a De Giorgio: la sua squadra è ben organizzata, sa interpretare entrambe le fasi di gioco e ha un’identità precisa. Dal punto di vista tecnico-tattico sappiamo cosa aspettarci, ma dovremo affrontare la gara con un’intensità superiore alla loro”.
Da cosa dipende la discontinuità mostrata dalla Cremonese nell’arco dei novanta minuti?
“Ad Arezzo abbiamo mantenuto ritmo e intensità anche durante il periodo in inferiorità numerica. Contro il Pisa è stata una bella partita, giocata bene da entrambe le squadre, prima che il finale cambiasse l’andamento della gara. Non bisogna però soffermarsi soltanto sugli ultimi minuti, perché la prestazione nel complesso è stata positiva. So che il risultato può condizionare i giudizi, ma non le mie valutazioni. Dobbiamo riuscire a mantenere questo livello per tutti i novanta minuti”.
La Cremonese sta attraversando un periodo caratterizzato da diversi infortuni. Come si spiega questa situazione?
“Anche quando giocavo mi è capitato di vivere situazioni simili, difficili persino da spiegare. Sono circostanze che possono verificarsi e in questo momento stiamo affrontando una situazione particolare, che ci costringe a gestire diverse emergenze. Anche problemi di entità limitata possono interrompere il percorso di un giocatore. Allo stesso tempo, bisogna evitare di forzare i tempi di recupero per la fretta di tornare in campo. A Pisa abbiamo disputato una buona partita con i giocatori a disposizione e dovremo affrontare anche la prossima con grande energia, indipendentemente dalle assenze”.
Si è confrontato con la società per analizzare il momento delicato? Quali difficoltà state affrontando?
“Non parlerei di problemi, ma di una fase che richiede lucidità e determinazione. Il rapporto con la società è diretto e quotidiano, con un confronto costante con il direttore sportivo e quello generale. Abbiamo fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti e nel gruppo, qualità fondamentali per superare questo momento impegnativo. Il mio compito è fornire ai ragazzi le indicazioni migliori per affrontare le difficoltà e proseguire nel percorso di crescita”.
Dal suo arrivo ha utilizzato diversi giocatori in ruoli differenti. Come mai?
“Devo tenere conto delle esigenze del momento. Il caso più evidente è probabilmente quello di Licina, che sabato scorso ho schierato in posizione centrale. Da una ventina di giorni si sta allenando in condizioni non del tutto naturali e il fatto che riesca a giocare è già un aspetto positivo. Dobbiamo tutelarlo, evitando di sottoporlo a un carico eccessivo. Contro il Pisa, schierandolo sulla sinistra, avrebbe dovuto spendere molte energie per contenere la loro catena laterale, soprattutto in fase difensiva. Ho quindi preferito spostarlo al centro, così da permettergli di essere più lucido. Si tratta di valutazioni legate alle singole partite: non voglio stravolgere i ruoli, ma poter contare su giocatori capaci di ricoprire più posizioni rappresenta un vantaggio nella gestione della rosa e nella ricerca del risultato”.
Gli infortuni si verificano spesso durante gli allenamenti, anziché in partita. Come interpreta questo dato?
“Sarebbe troppo semplice ricondurre tutto a un’unica causa. Ora recuperiamo Bonazzoli e Djuric, che hanno accusato piccoli problemi capaci di rallentarne il percorso. Dobbiamo continuare a lavorare e aumentare i ritmi, un aspetto che ho apprezzato anche nella gara di Pisa. Per sostenere questo tipo di prestazioni in Serie B è necessario mantenere sempre elevati i livelli di energia”.
Con la Juve Stabia comincia un ciclo di tre partite ravvicinate. Quanto sarà importante gestire le energie?
“In questo momento la partita più importante è quella di domani. Dovremo dare tutto per conquistare i tre punti, mentre alle successive penseremo soltanto dopo”.
Il calo nel corso della gara è soprattutto mentale o fisico?
“I periodi complicati fanno parte del percorso di qualsiasi squadra. Bisogna saperli riconoscere e affrontare con lucidità, gestendo le fasi in cui gli avversari riescono a prendere il sopravvento. Anche questo è un passaggio fondamentale nella costruzione dell’identità di una squadra”.
Ci sono altri giocatori che potranno tornare a disposizione per la partita di domani?
“Stuckler ha recuperato, ma deve ancora ritrovare la condizione. È un ragazzo che ha tanta voglia di giocare e sono curioso di vederlo all’opera, ma dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori per esprimere le sue qualità, senza accelerare troppo i tempi. Domani sarà con noi per vivere l’atmosfera della partita. Per quanto riguarda Collocolo, dobbiamo considerare quanto accaduto nell’ultimo anno, durante il quale ha subito due ricadute: siamo in una fase in cui è necessario gestirlo con attenzione. Dal punto di vista fisico ha grandi qualità e vogliamo valorizzarle senza correre rischi. Bianchetti, invece, è uscito acciaccato dalla partita contro l’Arezzo e non sarà disponibile. Per gli altri siamo ormai vicini al rientro”.
Come ha trovato la squadra, durante la settimana, dal punto di vista dell’umore?
“Ho visto la volontà di allenarsi con intensità e di dare il massimo, uno spirito che ho riscontrato fin dal mio arrivo. È chiaro, però, che dobbiamo fare qualcosa in più, consapevoli degli aspetti sui quali siamo ancora chiamati a lavorare”.
Avete analizzato il gol subito nei primi minuti contro il Pisa?
“È proprio l’inizio della partita ad avermi lasciato maggiormente insoddisfatto, persino più del finale. Essere andati subito in svantaggio ci ha costretto a spendere molte energie e avremmo dovuto difendere quella situazione in maniera diversa. La squadra ha comunque reagito bene, cercando il pareggio attraverso un pressing alto. Resta il fatto che abbiamo concesso troppo facilmente una seconda palla”.
Ha già deciso chi schiererà come centravanti contro la Juve Stabia?
“Bonazzoli e Djuric sono recuperati, ma entrambi devono essere gestiti con attenzione. Sono a disposizione e hanno già un certo minutaggio nelle gambe, ma inserirli subito dall’inizio potrebbe rappresentare un rischio”.
Come valuta le difficoltà della Cremonese in fase realizzativa?
“A Pisa siamo arrivati spesso all’interno dell’area avversaria, cercando però la soluzione perfetta per calciare. Dobbiamo essere più concreti: in diverse occasioni abbiamo cercato lo spazio ideale, quando invece sarebbe stato necessario concludere con maggiore efficacia, senza ricercare necessariamente la giocata più bella. Arriviamo da una partita in cui abbiamo costruito numerose potenziali occasioni, anche se il portiere avversario non è stato chiamato a effettuare molte parate”.
I tifosi hanno manifestato il proprio malcontento per i risultati di questa prima parte di stagione. La presenza di tanti giovani potrebbe influire sulla squadra?
“Comprendo e considero legittima la posizione dei tifosi. I giovani fanno parte della rosa a mia disposizione e devono crescere rapidamente, mentre i giocatori più esperti sono chiamati ad assumersi maggiori responsabilità. Dovremo scendere in campo, a partire da me, con la consapevolezza che l’ambiente si aspetta qualcosa in più, ed è giusto che sia così. Sarà importante dare una grande dimostrazione di forza, indipendentemente dall’età dei giocatori che verranno impiegati”.



Massimo o minimo non conta.
Bisogna vincere.
E si vincerà.