Pecchia si prende la responsabilità del ko: “Non può essere la mia Cremo!”

Al termine della gara contro la Juve Stabia, l'allenatore della Cremonese ha analizzato l'incontro in sala stampa...

Al termine del ko interno contro la Juve Stabia, Fabio Pecchia ha scelto di metterci la faccia assumendosi la piena responsabilità di una prova ben lontana dagli standard abituali, evitando di addentrarsi nei singoli episodi e ammettendo di non essere riuscito a trasmettere la giusta carica a una squadra che arrivava da un buon lavoro settimanale.

Il tecnico ha evidenziato come, per portare a casa i tre punti, serva mettere in campo ben altro spessore, sottolineando la necessità di continuare a lavorare sodo per far crescere la condizione di diversi elementi della rosa: ” Probabilmente non ho trasmesso le energie giuste, perché questa non può essere la mia Cremo. Venivamo da una settimana fatta bene, con tanta fiducia. Ma per portare a casa le partite bisogna metterci dentro tante cose, c’è grande dispiacere”.

Anche sull’episodio del gol subito da calcio d’angolo, l’allenatore grigiorosso ha fatto autocritica senza cercare alibi, attribuendo la disattenzione a una sua lettura errata sulla posizione di Berti rispetto alla gara precedente.

La risposta sul momento di forma e l’unità con la società

Riguardo alla complessa situazione di classifica che vede attualmente la Cremonese al terzultimo posto e al clima di nervosismo percepito attorno all’ambiente, Pecchia ha smentito con decisione le voci di un presunto isolamento da parte del club, ribadendo l’esistenza di un dialogo costante e di una piena sintonia con la dirigenza sin dal suo primo giorno di lavoro: “Non sono lasciato solo dal club. Dal primo giorno in cui sono qui parlo con la società e la dirigenza. La classifica è un dato oggettivo, il campionato è impegnativo, ci sono state diverse situazioni che abbiamo affrontato. Sono ostacoli che hanno rallentato il nostro viaggio, ne prendiamo atto”.

Consapevole del profondo dispiacere dei tifosi che hanno manifestato il proprio malessere, il mister ha ricordato come i numerosi ostacoli incontrati abbiano rallentato il cammino della squadra, ma ha ribadito la necessità di affrontare la situazione con fiducia, convinto che la risposta debba arrivare esclusivamente sul rettangolo di gioco attraverso i fatti e le prestazioni.

Analisi della ripresa, l’assetto tattico e lo sguardo al riscatto

Sull’andamento del match, il tecnico si aspettava un avvio di secondo tempo diverso, notando una flessione nell’entusiasmo dopo le decisioni arbitrali del primo tempo e ammettendo come negli ultimi venti minuti la squadra si sia troppo scoperta prestando il fianco alle ripartenze campane. Nel commentare la manovra dei due mediani Grassi e Thorsby, Pecchia ha difeso la scelta di schierare Berti sulla trequarti per dialogare con Ličina e Vandeputte, pur consapevole che l’obiettivo primario debba essere la ricerca del giusto equilibrio in base agli uomini a disposizione.

In vista del prossimo impegno ravvicinato di martedì (a Mantova, ndr), la parola d’ordine è sgombrare la mente dai fardelli e pensare al presente, cogliendo l’occasione immediata per ripartire e regalare una soddisfazione al proprio pubblico.

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