L’amichevole contro il Monza potrebbe aver consegnato a Fabio Pecchia una soluzione interessante per aumentare l’efficacia offensiva della Cremonese. Tra le indicazioni emerse dal successo per 3-2 del 26 settembre spicca infatti la prestazione di Salvatore Elia, capace di incidere con un assist e con il gol che ha deciso l’incontro.
Più del risultato, inevitabilmente relativo trattandosi di un test, sono state le modalità della prestazione dell’esterno a fornire elementi da approfondire. Elia ha saputo essere determinante sia nella costruzione dell’occasione sia nell’attacco dell’area di rigore, mostrando una varietà di movimenti che può diventare preziosa anche alla ripresa della Serie B.
Elia decisivo contro il Monza con assist e gol
Il contributo dell’esterno è arrivato nella seconda parte della partita. Entrato dopo l’intervallo al posto di Nasti, Elia ha immediatamente aumentato le alternative offensive a disposizione dei grigiorossi.
Prima ha confezionato il pallone dal quale Baschirotto ha trovato il gol di testa del momentaneo vantaggio. Successivamente, all’83’, ha cambiato completamente compito: sul cross proveniente dalla fascia di Rocchetti si è fatto trovare nella posizione giusta e ha concluso al volo, realizzando la rete del definitivo 3-2.
Due azioni che raccontano caratteristiche complementari. Nel primo caso Elia ha agito da rifinitore, mettendo un compagno nelle condizioni di concludere. Nel secondo ha invece occupato personalmente lo spazio decisivo.
Proprio questa capacità di alternare ampiezza e presenza dentro l’area può diventare uno degli elementi più interessanti per Pecchia.
Un esterno che rimane costantemente largo offre un riferimento più semplice da controllare. Se invece alterna la posizione, attaccando gli spazi con i tempi corretti, può costringere la difesa avversaria a modificare continuamente le proprie letture.
Pecchia può sfruttare Elia per dare ampiezza alla Cremonese
Come sottolinea Tuttocremonese, per valorizzare queste caratteristiche non basta però affidare il pallone all’esterno e chiedergli di superare il diretto avversario. Molto dipende da come la Cremonese riuscirà a costruire le situazioni favorevoli.
Elia può diventare più pericoloso se riceve in movimento e con spazio davanti, soprattutto dopo una combinazione rapida o un cambio di gioco capace di spostare la difesa.
In questo senso assumono importanza anche i movimenti dei compagni. Una punta che viene incontro può liberare uno spazio alle proprie spalle, mentre il sostegno di un centrocampista offre una soluzione corta e consente all’esterno di evitare di essere isolato nell’uno contro uno.
Anche le sovrapposizioni possono aumentare le possibilità. Se un compagno attacca esternamente, il difensore deve decidere se accompagnarne il movimento oppure continuare a seguire Elia. Creare questo tipo di dubbio può consentire alla Cremonese di trovare maggiori sbocchi sulle corsie.
Non soltanto cross: Elia può attaccare l’area
La rete realizzata contro il Monza offre un’altra indicazione tattica. Quando l’azione si sviluppa sulla fascia opposta, Elia può trasformarsi da uomo incaricato di creare l’occasione a possibile destinatario dell’ultimo passaggio.
Attaccare l’area dal lato debole permette infatti di aggiungere un uomo alla fase di finalizzazione senza occupare preventivamente gli stessi spazi del centravanti.
È una soluzione che richiede sincronizzazione. L’inserimento deve avvenire nel momento corretto e la squadra deve contemporaneamente mantenere una struttura sufficiente per proteggersi da un’eventuale ripartenza.
La Cremonese potrebbe così ottenere una presenza offensiva maggiore senza rinunciare necessariamente all’ampiezza durante la preparazione dell’azione.
La fase difensiva resta fondamentale
La prova di Monzello ha evidenziato soprattutto ciò che Elia può offrire con il pallone e negli ultimi metri, ma per guadagnare continuità nelle scelte di Pecchia serviranno risposte anche nella fase opposta.
Per un esterno diventano fondamentali il ripiegamento dopo la perdita del possesso, il coordinamento con il terzino e la capacità di contribuire alla pressione.
L’equilibrio della squadra dipende anche dalla rapidità con cui gli uomini offensivi reagiscono quando cambia il possesso. Se questa fase funziona, Pecchia può concedere maggiore libertà agli esterni quando la Cremonese attacca.
È qui che una prestazione positiva in amichevole dovrà trasformarsi in qualcosa di più stabile.
Elia cerca continuità alla ripresa della Serie B
Il 3-2 contro il Monza non può naturalmente avere lo stesso peso di una partita di campionato, ma ha fornito allo staff tecnico alcune indicazioni.
Elia ha dimostrato di poter incidere in modi differenti e la capacità di produrre nello stesso incontro un assist e un gol rappresenta un segnale significativo. Toccherà ora a Pecchia individuare le condizioni tattiche migliori per provare a riproporre quelle situazioni.
Le prossime partite diranno se quanto visto contro il Monza potrà diventare una soluzione ricorrente. La sfida sarà soprattutto quella di mantenere efficacia contro avversari organizzati e in contesti nei quali gli spazi saranno inevitabilmente inferiori.
Per la Cremonese, avere un esterno capace contemporaneamente di creare e finalizzare aumenterebbe le possibilità offensive. Elia ha lanciato il primo segnale: adesso la continuità stabilirà quanto potrà diventare importante nel progetto di Pecchia.
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