Lecco-Cremonese in programma domani ha il sapore del testa-coda, visto che si sfidano l’ultima della classe contro una delle formazioni favorite per la promozione in Serie A. Noi abbiamo parlato della partita con un tifoso d’eccezione, Matteo Bonfanti, giornalista e direttore di Bergamo & Sport, ma anche accanto sostenitore della squadra del presidente Di Nunno.
Come avete vissuto la storica promozione della passata estate?
“È stata una festa indescrivibile al termine di una stagione andata oltre ogni aspettativa. La squadra era partita per fare un campionato tranquillo e devo dire che il sostegno del pubblico è stato fondamentale”.
La presidenza del Lecco sembra quella di un calcio che non c’è più, che fa della passione la prima leva. Avere un presidente fumantino come Di Nunno, è un pro o un contro?
“Il presidente di Nunno è un uomo istrionico ma molto amato perchè crede fortemente nelle potenzialità della squadra e della piazza. Non è un caso che abbia preso una squadra da media classifica in Serie D e l’abbia porta fino alla B. Il presidente ha sempre fatto dei grossi investimenti e trasmette ai tifosi la sua voglia di fare bene”.
Sabato c’è il big match con la Cremonese. Che gara si aspetta?
“Sulla carta sarà una gara molto impegnata per il Lecco che è reduce da tre sconfitte consecutive e 13 gol subiti. Il momento è difficile e non si capisce perché la squadra era reduceva una gara di partite convincenti. La Cremonese, dal canto suo, è tra le tre migliori della serie cadetta”.
Il Lecco per te è quasi una questione di famiglia. Come si vivono le partite al Rigamonti Ceppi?
“Sì verissimo, il Lecco è proprio una questione di famiglia. In occasione dell’ultima partita in casa sono stato allo stadio con mio figlio Zeno, con mio papà che è un abbonato storico come mio zio Beppe. Loro due vanno sempre anche in trasferta e questo gli permette di girare anche l’Italia. In settimana si studiano la trasferta, dove andare a pranzo e vivere una giornata che sa di festa. I tifosi storici del Lecco hanno questo spirito”.
Il Lecco può salvarsi?
“Bisognerà vedere come i tanti nuovi acquisti riusciranno a integrarsi per dare la spinta giusta a una squadra che è in difficoltà. La speranza è che siano di giocatori di buon livello. In passato, il mercato di riparazione ha fatto la differenza e mi auguro che sia ancora così”.
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