Cremonese, fine dell’era Nicola tra illusioni e numeri negativi

Dalla partenza sorprendente al crollo nel ritorno: i dati dell’esonero e il passaggio a Giampaolo

 La Cremonese ha deciso di voltare pagina: Davide Nicola non è più l’allenatore della prima squadra. La comunicazione ufficiale del 18 marzo 2026 ha sancito la fine di un’esperienza iniziata con grandi aspettative e conclusa con numeri deludenti, ponendo fine a un progetto che sembrava poter garantire la salvezza.

La scelta della società, arrivata dopo settimane complicate, chiude un ciclo partito il 2 luglio 2025. Nicola era stato chiamato per la sua fama di “specialista delle salvezze”, costruita nel corso degli anni con diverse squadre di Serie A. L’obiettivo era chiaro: mantenere la categoria con una neopromossa ambiziosa, supportata da un contratto lungo fino al 2027.

Come sottolinea Tuttocremonese, durante il mercato estivo, il club aveva investito in maniera significativa per costruire una rosa competitiva. Diciotto nuovi innesti e circa 14,7 milioni di euro spesi testimoniano la volontà di consolidarsi nella massima serie, con operazioni rilevanti come Baschirotto, Vandeputte, Sanabria e Pezzella. A questi si aggiungeva il colpo simbolico rappresentato da Jamie Vardy, arrivato a parametro zero e accolto con entusiasmo dalla tifoseria.

L’inizio della stagione aveva alimentato speranze concrete. La Cremonese aveva stupito nelle prime giornate, raccogliendo 14 punti nelle prime nove partite e posizionandosi a ridosso della parte sinistra della classifica, con una vittoria storica a San Siro contro il Milan. A dicembre, la squadra occupava il dodicesimo posto, distante dalla zona retrocessione e vicina a quella europea.

Il cambio di scenario è arrivato nel girone di ritorno. Le prestazioni hanno iniziato a peggiorare progressivamente, sia dal punto di vista del gioco che dell’atteggiamento, con una squadra sempre meno incisiva in attacco e sempre più vulnerabile in difesa. Nemmeno gli interventi del mercato invernale, con gli arrivi di Luperto, Thorsby, Djuric e Maleh, sono riusciti a invertire la tendenza.

Il dato più significativo riguarda la lunga striscia negativa. La Cremonese non vince dal 7 dicembre 2025 e ha accumulato 15 partite consecutive senza successi, con un bilancio di 11 sconfitte e 4 pareggi. L’ultimo colpo è stato il pesante 1-4 contro la Fiorentina, uno scontro diretto che ha aggravato ulteriormente la situazione in classifica.

I numeri complessivi fotografano una stagione complicata. Dopo 29 giornate, i grigiorossi occupano il diciottesimo posto con 24 punti, frutto di 5 vittorie, 9 pareggi e 15 sconfitte. La fase difensiva si è rivelata il principale punto debole, con 48 gol subiti, mentre l’attacco ha prodotto solo 23 reti. Il miglior marcatore è Federico Bonazzoli con 6 gol.

Il progetto si chiude quindi con un bilancio amaro. Il brillante girone d’andata aveva fatto pensare a un nuovo miracolo sportivo, ma il crollo del ritorno ha cambiato radicalmente la narrazione, trasformando una stagione promettente in una lotta per la sopravvivenza.

Ora la responsabilità passa a Marco Giampaolo, chiamato a guidare la squadra nelle ultime nove giornate. La Cremonese si trova a tre punti dalla zona salvezza e dovrà ricostruire rapidamente certezze e identità, per tentare di evitare la retrocessione. L’eredità lasciata da Nicola è quella di un’occasione sfumata. Un percorso iniziato tra entusiasmo e ambizione, ma concluso tra difficoltà e risultati insufficienti, che impongono ora un cambio di rotta immediato.

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57 minuti fa

Giusta conclusione,non abbiamo mai giocato un calcio almeno decente,e nel crollo degli ultimi 3 mesi ha dimostrato di non saper cambiare spartito

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2 ore fa

NON resterà alcun dubbio.
Ha spaccato una squadra, ogni fine partita in conferenza stampa ha cercato con ricostruzioni visionarie, di buttare fumo negli occhi. Ancora, ha giocato con un modulo improponibile, a svantaggio dell’ attacco, buona parte del campionato.
Ha schierato “suoi” giocatori abnegazione del calcio come Pezzella e Grassi per quasi tutte le partite, ha pilotato acquisti inutili e costosi come Moumbagna a vantaggio suo e dei suoi procuratori. Per tutto il campionato ha fatto cambi tardivi e quasi sempre sbagliati…ecc…ecc…

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2 ore fa

Senza giocatori di qualità e senza un gioco non ti salvi!

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3 ore fa

È un allenatore da campionato in corso e lui ti salva

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