Rigore non dato in Lecce-Cremonese, i vertici arbitrali raffreddano la polemica

A “Open Var” analizzate le immagini del contatto tra Jean e Sanabria: per gli arbitri decisiva la valutazione dell’intensità fatta in campo da Sozza.

 Il presunto rigore reclamato dalla Cremonese nel finale della sfida contro il Lecce continua a far discutere, ma l’analisi tecnica proposta nel programma televisivo “Open Var” su Dazn ha contribuito a ridimensionare le polemiche. Le immagini e le comunicazioni tra arbitro e sala Var hanno infatti confermato la valutazione presa sul campo dal direttore di gara Simone Sozza, ritenuta corretta anche dai vertici arbitrali. L’episodio contestato si è verificato nel recupero della partita, terminata con la vittoria del Lecce per 2-1. In un momento decisivo per gli equilibri della zona salvezza, il contatto tra il difensore salentino Gabi Jean e l’attaccante grigiorosso Antonio Sanabria ha generato proteste da parte della squadra ospite, convinta che ci fossero gli estremi per la concessione del calcio di rigore.

Durante la trasmissione sono state riproposte sia le immagini dell’azione sia le comunicazioni tra l’arbitro e la sala Var di Lissone. Dopo il controllo, durato circa cinquanta secondi, è arrivata la conferma della decisione iniziale: “Check completato, puoi fare riprendere il gioco. Non c’è assolutamente niente”, è stato il messaggio trasmesso all’arbitro Sozza.

Dalla revisione emerge che il direttore di gara aveva una visuale sull’azione nonostante la presenza di diversi giocatori nell’area di rigore. Sozza ha quindi valutato direttamente la dinamica del contatto, giudicandola regolare. La sala Var ha poi effettuato un controllo completo dell’episodio, utilizzando sia le immagini a velocità reale sia quelle rallentate e analizzando diverse angolazioni. La prima valutazione ha riguardato il contatto tra il braccio di Jean e il petto di Sanabria, giudicato immediatamente non falloso. Successivamente è stata esaminata anche la parte bassa dell’azione, con un’attenzione particolare alla posizione delle gambe dei due giocatori. Durante il controllo, dalla sala Var è stata richiesta una ripresa più ravvicinata dell’episodio per verificare un eventuale contatto falloso.

Dalle immagini analizzate, tuttavia, non sono emersi elementi tali da giustificare un intervento del Var o una revisione al monitor da parte dell’arbitro. Secondo quanto emerso nella comunicazione tra gli ufficiali di gara, il difensore del Lecce appoggia il piede a terra senza compiere un movimento di sgambetto, mentre la caduta dell’attaccante della Cremonese è stata ritenuta non provocata da un fallo evidente. A commentare l’episodio è stato anche Mauro Tonolini, componente della commissione arbitrale dell’Associazione italiana arbitri (Aia), intervenuto nel corso della trasmissione. Tonolini ha chiarito che il contatto alto tra il braccio del difensore e il petto dell’attaccante non presenta irregolarità. Per quanto riguarda invece la parte bassa dell’azione, ha riconosciuto che il contatto potrebbe apparire più discutibile, ma ha sottolineato che si tratta comunque di una situazione che rientra nella valutazione dell’arbitro sul campo. Secondo la linea interpretativa illustrata durante l’analisi televisiva, l’elemento decisivo resta l’intensità del contatto, un aspetto che il protocollo Var affida principalmente al giudizio del direttore di gara. Proprio per questo motivo non è stato ritenuto necessario richiamare Sozza al monitor per una revisione diretta.

Nel corso del confronto in studio, la conduttrice Federica Zille ha provato a sollevare ulteriori dubbi mostrando immagini che sembrerebbero evidenziare un possibile incrocio tra la gamba di Jean e il piede di Sanabria. Nonostante ciò, Tonolini ha ribadito la posizione degli arbitri: la dinamica dell’azione non presenta elementi sufficienti per modificare la decisione presa in campo.

Un ulteriore passaggio dell’analisi ha riguardato anche l’azione precedente che aveva portato al possibile episodio da rigore. Secondo la ricostruzione tecnica illustrata durante la trasmissione, non sarebbe stato commesso alcun fallo di Cheddira su Folino, situazione che aveva dato origine allo sviluppo dell’azione offensiva della Cremonese.

L’interpretazione fornita nel corso di “Open Var” tende quindi a raffreddare la polemica nata dopo il match. Pur riconoscendo che l’episodio possa generare discussioni, la posizione espressa dai vertici arbitrali resta chiara: la decisione presa da Sozza rientra pienamente nella sua discrezionalità e non presenta errori evidenti tali da richiedere un intervento del Var.

In una gara particolarmente delicata per la lotta salvezza, il contatto tra Jean e Sanabria è destinato a rimanere uno degli episodi più discussi del match. Tuttavia, alla luce dell’analisi tecnica proposta, la valutazione arbitrale sembra destinata a restare quella originaria, senza ulteriori revisioni o correzioni.

Redazione

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10 Commenti
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mercurio grigiorosso
5 mesi fa

vero anche che il Lecce ha meritato…

mercurio grigiorosso
5 mesi fa

…..onestamente il rigore non c’era e a dirla tutta c’era un fallo su Cheddira , comunque ragazzi all’andata gli abbiamo fregato un mezza rigore noi, bisogna pensare a l campo ,alla viola , e pensare che con tutti quegli acquisti non abbiamo ricavato nulla, tutti mezzi bidoni, io l’avevo detto che erano solo nomi conosciuti , niente piu’, poi Nicola e’ sempre costo parte bene e finisce esonerato ….

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6 mesi fa

Sono dei PAGLIACCI 🤡🤡🤡

Oga
6 mesi fa

Nessuna sorpresa.
A questi sai che gliene importa della correttezza, del fair play, dell’equità di giudizio?
Stanno solo pensando a come sgraffignare il posto dell’Iran al mondiale, visto che non si fidano manco loro delle mezze calzette di giocatori della nazionale, chè jè gram mèl rut…
Malafede a 360°.
E proprio per questo sarà ancora più bello fregarli con la salvezza sul campo.
Tutti allo stadio lunedì sera, per conto mio biglietto fatto…

Mauri
6 mesi fa

È vero tutto , ma dal campo mi è sembrato che Sanabria poteva anche calciare in porta a due metri e segnare , ma purtroppo….è caduto …

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6 mesi fa

Diciamo che nel dubbio tra Fiorentina e Lecce , fanno retrocedere la Cremonese, questo penso

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6 mesi fa

Il rigore c’era e basta! Cosa c’entra il contatto Folino-Cheddira che non c’era… l’episodio in area è decisivo. Grave che non sia intervenuto il Var, dove c’era una nostra vecchia conoscenza, il sig. Forneau. Le spiegazioni date oggi sono ridicole e che mina la credibilità del mondo arbitrale. E l’utilizzo del Var stesso.

Mauri
6 mesi fa

Chiuso anche questo problema vorrei far notare che Giacchetta che non parla mai della prestazione dei giocatori, questa volta ha alzato la voce ,si fa per dire , quando poteva stare zitto o chiarire la posizione di Nicola. Ma da incompetente non ha capito niente della partita e le cause della sconfitta , vediamo se parla dopo la Fiorentina.

Commento da Facebook
6 mesi fa

Sempre e solo contro le piccole squadre!!!!!!

Commento da Facebook
6 mesi fa

C’è molta malafede e basta 😡

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