Alla vigilia della sfida tra Cremonese e Fiorentina, in programma lunedƬ 16 marzo alle ore 20:45 e valida per la 29^ giornata del campionato di Serie A, l’allenatore dei grigiorossi Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa la partita dello “Zini” contro i viola…
Domani ĆØ una partita fondamentale per la salvezza e anche per il suo futuro?
āCredo senza dubbio che quella di domani sia una partita molto importante per rimetterci sulla strada giusta. La squadra ha dimostrato di saper esprimere un buon calcio e di aver disputato una prima parte di stagione molto positiva. Nellāultimo periodo, per diverse ragioni, non siamo riusciti a raccogliere quanto avremmo meritato, pur avendone spesso le possibilitĆ . Per questo dobbiamo mettere ancora più energia ed entusiasmo nel lavoro, come abbiamo fatto durante la settimana. Sono convinto che questa squadra abbia i mezzi per dimostrare il proprio valore e voglio che domani lo faccia, portando in campo la stessa passione che vedo ogni giorno in allenamento. Io faccio lāallenatore e devo concentrarmi su questo: sono arrivato con un obiettivo preciso e intendo inseguirlo fino alla fine. Posso cambiare allenamenti, struttura, qualsiasi aspetto necessario per raggiungerlo, ma non verrĆ mai meno la mia energia, perchĆ© ĆØ proprio quella che serve per arrivare al traguardo. Io vivo per questo e voglio assumermi queste responsabilitĆ . Tutto il resto non mi interessaā.
A Lecce si ĆØ rivisto Okereke. Come ĆØ nata questa scelta?
āAllāinizio, insieme alla societĆ , era stata presa la decisione che alcuni giocatori dovessero proseguire il proprio percorso altrove, ma non ĆØ stato il caso di Okereke. Ć un ragazzo che ho conosciuto e che ho imparato ad apprezzare. Quando poi si sono verificate alcune assenze, abbiamo deciso di impiegarlo, perchĆ© resta una risorsa della Cremonese. Adesso spetta a lui rilanciarsi e dimostrare di poter dare un contributo importanteā.
Sul ritiro a Torre Boldone…che squadra ha visto in questi giorni?
āLa squadra ha compreso e accettato la necessitĆ di fare qualcosa in più e di diverso rispetto a quanto stiamo giĆ facendo. Ć questo il nostro obiettivo: non dobbiamo mai disperdere la nostra mentalitĆ e, per farlo, si possono percorrere strade differenti, anche scegliendo di passare più tempo insieme, come una famiglia, per cercare nuove soluzioni e ottenere ciò che desideriamo. Tutto questo senza ansia negativa: siamo pronti a fare qualsiasi cosa e questa voglia non deve emergere soltanto a parole. Voglio che domani sia la dimostrazione concreta dellāorgoglio e della passione che abbiamo sempre cercato di mostrare, una partita nella quale far vedere chi siamo e chi vogliamo diventareā.
Potrebbe riproporre il modulo visto nel secondo tempo di Lecce?
āFin dallāinizio della stagione stiamo lavorando su più soluzioni. Le partite hanno fasi diverse e ci saranno cambiamenti legati sia allāavversario sia alla volontĆ di coinvolgere tutti. Al di lĆ del sistema di gioco, però, domani sarĆ fondamentale mostrare quanto desideriamo raggiungere qualcosa di straordinario. Lo ripeto: io vivo per questo e non penso ad altroā.
Spesso si dice che fare gruppo e trascorrere tempo insieme anche fuori dal campo possa portare benefici concreti. Ć dāaccordo?
āPenso che, allāinterno di un gruppo, la chimica conti tanto quanto ciò che si fa in campo. Questo ĆØ un gruppo di ragazzi seri e disponibili, ma sotto lāaspetto dellāenergia dobbiamo dare ancora di più. La vera forza si vede quando non riesci a ottenere quello che vorresti, tutto il resto conta meno. Nessuno mi toglierĆ dalla testa che a fare la differenza siano la dedizione e la continuitĆ con cui si insegue un obiettivo, mantenendo sempre alta lāenergia. Chi riesce ad avere questa forza, alla fine, trova la strada giustaā.
Lāassenza di Pezzella può aprire a nuove soluzioni sulla fascia, magari con Okereke esterno supportato da un difensore?
āVedremo, valutando anche il minutaggio che ciascuno potrĆ garantire e il contributo che potrĆ dare. Domani, però, non conta il singolo: conta dimostrare che questo gruppo sa andare oltre le difficoltĆ . Da questo punto di vista ho fiducia nei ragazzi, perchĆ© so che possiamo ancora crescere. Non voglio caricare eccessivamente una partita nella quale sappiamo tutti benissimo cosa vogliamo ottenere. Credo sia più importante concentrarci sul modo in cui vogliamo arrivare a quel risultatoā.
A Lecce si ĆØ avvertita lāassenza di un play, poi nel secondo tempo lo spirito ĆØ cambiato. Sta cercando lāequilibrio tra le due frazioni di gioco?
āLāequilibrio va sempre cercato. Bisogna trovarlo soprattutto nella transizione tra le due fasi, ma credo che il tema riguardi più lāinterpretazione della partita che la presenza o meno di un play. Dobbiamo essere più rapidi nel ribaltare lāazione, creare le condizioni per non dover sempre arrivare a un palleggio troppo elaborato e sfruttare meglio gli spazi che lāavversario ci concedeā.
Si aspetta qualcosa in più dai giocatori più esperti?
āPanico ĆØ una parola forte. Questo resta un gioco e noi facciamo un lavoro straordinario. Non cāĆØ panico, semmai può esserci tensione quando ci si avvicina a momenti in cui si vuole raccogliere qualcosa di importante. Ma il coraggio nasce anche da questo: la tensione va affrontata con lāazione e con il coraggio di mettere in pratica ciò che si prova durante la settimana. Questa squadra ha bisogno di dimostrare prima di tutto a sĆ© stessa di essere capace di farlo, e da lƬ tante cose poi si risolvono naturalmenteā.
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