L’arrivo di Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese segna l’inizio di una nuova fase anche dal punto di vista tattico. Il tecnico abruzzese porta con sé principi di gioco ben definiti, fondati su organizzazione, palleggio e valorizzazione della qualità tecnica, elementi che potrebbero incidere in modo significativo sull’identità della squadra. Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il sistema difensivo. La difesa a quattro rappresenta un punto fermo nelle idee di Giampaolo, a differenza di quanto visto in precedenza. Il modulo di riferimento resta il 4-3-3, ma non mancano alternative come il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1, soluzioni che consentono una certa flessibilità in base agli avversari e alle caratteristiche degli interpreti.
Ecco come giocherà la Cremonese di Giampaolo
Come riporta Cremonasport, per quanto riguarda la linea arretrata, le opzioni non mancano. La coppia centrale potrebbe essere formata da Luperto affiancato da uno tra Bianchetti e Folino, soprattutto in assenza di Baschirotto. Sulle corsie laterali, invece, si candidano Pezzella sulla fascia sinistra e uno tra Barbieri e Terracciano a destra, garantendo spinta e copertura. Il cuore del gioco sarà però il centrocampo. Giampaolo ha sempre costruito le sue squadre attorno alla qualità nella zona nevralgica del campo, chiedendo ai suoi giocatori capacità di gestione del pallone e visione di gioco. In questo contesto, Jari Vandeputte potrebbe assumere un ruolo centrale, grazie alla sua versatilità che gli consente di agire sia da regista sia da trequartista.
Accanto alla qualità, il sistema richiede anche equilibrio. Profili come Bondo e Thorsby saranno fondamentali per garantire recupero palla e copertura, permettendo alla squadra di mantenere compattezza nelle due fasi. L’equilibrio tra costruzione e interdizione rappresenterà uno degli aspetti chiave del nuovo assetto. In avanti, la Cremonese dispone di diverse soluzioni. L’abbondanza nel reparto offensivo offre a Giampaolo la possibilità di alternare moduli e interpreti, scegliendo di volta in volta la combinazione più adatta. Una delle ipotesi è l’utilizzo di due attaccanti con caratteristiche complementari, in grado di offrire profondità e capacità di dialogo nello stretto. Tra i giocatori che potrebbero trarre beneficio dal nuovo sistema c’è David Okereke. L’attaccante nigeriano, grazie alla sua velocità e capacità di saltare l’uomo, può diventare un elemento chiave nella manovra offensiva, sia partendo largo sia accentrandosi. Il suo contributo potrebbe risultare determinante per aumentare la pericolosità negli ultimi metri. Non è escluso anche l’utilizzo degli esterni offensivi, soprattutto in un eventuale 4-3-3. In questo caso, la scelta degli interpreti dovrà garantire equilibrio, con almeno un giocatore in grado di assicurare copertura in fase difensiva, senza rinunciare alla spinta offensiva. Il nuovo corso tattico è ancora nelle fasi iniziali, ma le indicazioni appaiono chiare. La Cremonese di Giampaolo punta su una struttura più ordinata, su una maggiore qualità nel palleggio e su una manovra offensiva più fluida, con l’obiettivo di costruire un’identità riconoscibile e competitiva.



Cosi non si poteva andare avanti. Se poi andra’ peggio amen.
Lasciamolo lavorare, i conti si fanno alla fine ! (1)
Sarà, ma a me Giampaolo é sempre piaciuto come allenatore anche se devo dire la stessa cosa di Nicola.
La novità vera è che non si va a Parma a difendere ma si inizierà la partita pensando divincere. Eravamo destinati a non vincere più , adesso almeno ci proviamo.
Daje Giampy !!!💪🏼
3.2.1 comincia a parlare i fenomeni
Rivoluzione, cioè il ritorno in serie B?