Il margine costruito nella prima parte di stagione non esiste più. La Cremonese ha dilapidato il tesoretto di punti accumulato nei mesi iniziali, ritrovandosi oggi pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere. Mai, finora, i grigiorossi erano scivolati così in basso in classifica. Il successo della Fiorentina nel derby toscano contro il Pisa ha ridisegnato gli equilibri nella parte bassa della graduatoria. I viola hanno agganciato Cremonese e Lecce a quota 24 punti, mentre Genoa e Torino – quest’ultimo affidato da poco a D’Aversa – sono poco più avanti, a 27. Sul fondo restano Pisa e Verona, ferme a 15, ma con un distacco che rende la rimonta complicata. La battaglia per evitare il terzultimo posto è più aperta che mai, e coinvolge almeno cinque squadre in pochi punti.
Cremonese, ora la situazione è difficilissima
In questo gruppo, la Cremonese è quella che attraversa il momento più delicato. I numeri sono eloquenti: dodici giornate senza vittorie e appena tre reti segnate nello stesso arco temporale. Una crisi che ha eroso progressivamente il vantaggio accumulato e minato certezze tecniche e psicologiche. Davide Nicola ha ricordato come, in questa fase negativa, la squadra abbia affrontato quasi tutte le big del campionato: Napoli, Juventus, Inter, Atalanta e Roma. Un calendario oggettivamente complicato, che ha inciso sul rendimento. Tuttavia, le difficoltà offensive rappresentano un problema strutturale, non limitato al valore degli avversari. La mancanza di concretezza sotto porta è diventata un tema ricorrente.
Come sottolinea Cremonasport, all’orizzonte c’è ora la sfida con il Milan, reduce da un ko polemico contro il Parma e deciso a reagire. Un impegno sulla carta proibitivo, che precede però il vero crocevia della stagione. Dopo i rossoneri, infatti, il calendario proporrà undici giornate in cui si concentreranno gli scontri diretti decisivi. Subito dopo il Milan, la Cremonese affronterà in sequenza Lecce, Fiorentina e Parma. Tre confronti diretti che possono indirizzare definitivamente la corsa salvezza, trasformando la pressione in opportunità o aggravando ulteriormente la situazione. In partite di questo tipo, più dell’aspetto tecnico conteranno lucidità, determinazione e capacità di gestire i momenti.
Il cosiddetto tesoretto non offre più protezione. La zona retrocessione è vicina e ogni errore rischia di pesare doppio. La squadra dovrà ritrovare equilibrio, compattezza e soprattutto gol, perché senza un’inversione di tendenza offensiva sarà difficile cambiare inerzia.
Le ultime undici giornate rappresentano un campionato nel campionato. La Cremonese si gioca tutto negli scontri alla portata, con l’obbligo di tornare a vincere per non compromettere quanto costruito nei mesi iniziali. Il margine è finito: ora ogni partita vale una fetta di permanenza in Serie A.


