Cremonese, la priorità è ricostruire la spina dorsale della squadra

Dopo la retrocessione in Serie B i grigiorossi devono ripartire dalle fondamenta. Dal portiere all’attaccante, il nuovo progetto passerà attraverso scelte decisive in ogni reparto.

 La Cremonese si prepara a voltare pagina dopo la retrocessione in Serie B. Il tempo delle analisi sta lasciando spazio alla programmazione e, mentre la società valuta le prossime mosse sul fronte dirigenziale e tecnico, emerge già con chiarezza la principale necessità per il futuro: ricostruire l’asse portante della squadra. Prima ancora di definire il nuovo allenatore e l’assetto dell’area sportiva, il club dovrà individuare i giocatori destinati a diventare i riferimenti del nuovo ciclo. Portiere, difensore centrale, regista e centravanti rappresentano le basi sulle quali costruire una squadra competitiva e in grado di puntare immediatamente al ritorno in Serie A.

Il nodo portiere: Fulignati può riprendersi il posto

Tra i pali la situazione sembra già delineata. Emil Audero non verrà riscattato e farà ritorno al Como, chiudendo così la sua esperienza in grigiorosso. A Cremona tornerà invece Andrea Fulignati, protagonista della promozione conquistata due stagioni fa e reduce dal prestito all’Empoli. Il suo futuro dipenderà anche dalle idee del prossimo allenatore, ma la sensazione è che possa rappresentare una soluzione importante per la categoria. Le sue qualità nel gioco con i piedi e nella costruzione dal basso potrebbero infatti renderlo il profilo ideale per una squadra intenzionata a mantenere un’impostazione moderna e propositiva. Fulignati conosce l’ambiente, ha esperienza e rappresenta una possibile certezza da cui ripartire.

Difesa: continuità e poche correzioni

Il reparto arretrato appare quello con le basi più solide. Come riporta Cuoregrigiorosso, nonostante la retrocessione, la difesa è stata spesso uno dei settori più affidabili della squadra durante la stagione appena conclusa. Il rinnovo di Matteo Bianchetti rappresenta un segnale importante di continuità. La società proverà inoltre a trattenere almeno uno tra Luperto e Baschirotto, anche se quest’ultimo continua a essere seguito da diversi club di Serie A, tra cui la Fiorentina. In prospettiva, attenzione anche a Folino, giovane che ha mostrato qualità interessanti e che potrebbe finalmente trovare maggiore spazio in Serie B. Se il blocco centrale verrà confermato, alla Cremonese potrebbero bastare pochi innesti per completare il reparto.

Centrocampo: serve un nuovo leader

Le maggiori riflessioni riguardano probabilmente il centrocampo. Diversi elementi sono destinati a lasciare Cremona e il reparto necessita di una profonda revisione. Bondo e Maleh faranno ritorno ai rispettivi club, mentre anche la posizione di Thorsby resta da monitorare. Grassi potrebbe restare, ma difficilmente potrà rappresentare da solo il punto di riferimento tecnico e caratteriale della mediana. Per questo motivo il futuro direttore sportivo dovrà individuare un giocatore capace di raccogliere l’eredità lasciata negli anni da Michele Castagnetti. Alla Cremonese serve un regista esperto, in grado di dettare i tempi di gioco e guidare il gruppo nei momenti più delicati della stagione. Un elemento che unisca qualità tecniche, personalità e leadership.

Attacco: l’investimento decisivo

Se c’è un reparto sul quale concentrare il principale investimento estivo, quello è sicuramente l’attacco. Bonazzoli ha disputato una stagione di alto livello, dimostrandosi uno dei migliori interpreti offensivi della squadra. Tuttavia da solo non può sostenere tutto il peso del reparto. Okereke e Vardy sembrano destinati a salutare, mentre Djuric potrebbe rappresentare una valida alternativa a gara in corso. Diverso il discorso per Sanabria, che difficilmente può essere considerato il centravanti attorno al quale costruire il progetto offensivo. Grande attenzione merita anche David Stuckler, autore di un percorso di crescita importante nelle ultime stagioni. Il giovane attaccante ha tutte le potenzialità per ritagliarsi uno spazio significativo, ma affidargli immediatamente il ruolo di principale terminale offensivo potrebbe rappresentare un rischio eccessivo. Per questo motivo la Cremonese dovrà individuare un attaccante di categoria, capace di garantire rendimento costante, presenza in area e un bottino di almeno quindici reti stagionali. Il futuro dei grigiorossi passerà soprattutto dalla scelta del nuovo centravanti.

Redazione

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3 mesi fa

Bascorotto rimarrà Ve lo chiedo prima a voi .

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3 mesi fa

La prima cosa da fare è cacciare Giacchetta poi si può pensare al dopo ma la priorità è quella anche per una questione di immagine e di rapporti con i tifosi e una sorta di rispetto!

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3 mesi fa

Ma pensare Vandeputte regista? Quest anno è capitato e aveva anche fatto una discreta figura. Se lo allenassero in quel ruolo per il regista saremmo a posto.

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3 mesi fa

Ma serve fare un buon mercato è un buon allenatore di livello che sa dare e fare un bel gioco. Basta con le minestre riscaldate? Nicola Giampaolo Baroni Mandolini e altri

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3 mesi fa

Con i rientri serve praticamente solo un regista di buon livello. Magari un centrale e un terzino.

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