La posizione di Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese appare già fortemente compromessa a poche settimane dal suo arrivo. Il rendimento della squadra nelle ultime gare ha alimentato il malcontento della società, che si aspettava un cambio di passo nella fase più delicata della stagione. Invece, la situazione in classifica resta critica e il tempo a disposizione si riduce rapidamente. Attualmente, la Cremonese condivide la terzultima posizione con il Lecce, segno di una lotta salvezza sempre più serrata e incerta. Un piazzamento che non lascia margine di errore, soprattutto considerando che il campionato è ormai entrato nella sua fase conclusiva. La dirigenza osserva con attenzione, valutando ogni possibile scenario per evitare la retrocessione.
Cremonese, Giampaolo già in bilico
L’avventura di Giampaolo era iniziata con segnali incoraggianti. Il successo ottenuto all’esordio contro il Parma aveva fatto sperare in una svolta immediata, capace di rilanciare le ambizioni dei grigiorossi. Tuttavia, le aspettative sono state rapidamente ridimensionate. Le successive sconfitte contro Bologna e Cagliari hanno riportato in evidenza le fragilità della squadra, sia sotto il profilo del gioco sia in termini di risultati concreti. Il prossimo impegno contro il Torino assume quindi un valore cruciale, ben oltre i tre punti in palio. La gara in programma allo stadio Zini rappresenta una sorta di spartiacque per il futuro tecnico della Cremonese. Un eventuale risultato negativo potrebbe infatti spingere la società a un nuovo cambio in panchina, scelta drastica ma considerata necessaria per tentare il tutto per tutto nel finale di stagione.
Secondo quanto riferito da Cuoregrigiorosso, l’ipotesi più concreta in caso di esonero porterebbe a un ritorno già noto all’ambiente grigiorosso. Non si tratterebbe infatti di un terzo allenatore completamente nuovo, ma di un volto già conosciuto: Davide Nicola, che potrebbe essere richiamato insieme al suo staff tecnico per guidare la squadra nelle ultime decisive partite. La possibile staffetta in panchina evidenzia l’urgenza e la tensione che si respirano attorno al club, determinato a non lasciare nulla di intentato pur di mantenere la categoria. Il Torino, avversario di giornata, arriva però in un momento di forma positiva, rendendo la sfida ancora più complessa per una Cremonese chiamata a reagire con carattere. Con il campionato che si avvia verso le battute finali, ogni decisione può rivelarsi determinante. La partita contro i granata non sarà solo una prova sul campo, ma un vero e proprio esame per l’attuale guida tecnica, il cui destino sembra ormai appeso a un filo sottile.
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io tenevo Nicola al 100/100
Giacchetta un ds non da serie A? Verissimo!! ma come si spiega che nei primi 4 mesi di campionato abbiamo fatto 20 e passa punti e nei successivi 9??? Abbiamo più mercenari che giocatori e si stanno rovinando quelli di proprietà in primis Barbieri. Dai Cremona gioca col cuore.. 🩶❤️
Alla pasticceria San Remo….avvistato Oronzo Cana’ …ci farà restare in serie A…🤣🤣🤣
Voi siete matti
Una autentica follia se ci sono veramente dei problemi nello spogliatoio non aspetti la partita di domenica e se non vuoi richiamare Nicola dai la squadra in mano a Pavesi allenatore della primavera
Rimane sempre il dubbio perché fargli un contratto fino al 2027?
Si meriterebbero la sud vuota
Mi ricorda un altra situazione già vissuta 🤔🤔🤔 Corini 🤔 Stroppa 🤔😀😀😀😀
Incredibile è pensare che un allenatore del genere potesse risolvere la situazione. Varrebbe per qualsiasi tecnico adesso.
Le cause del blackout attuale non sono nello spogliatoio. Il freno lo ha tirato la società
Pennivendoli…..