La nuova Cremonese targata Marco Giampaolo ha iniziato a prendere forma, mostrando già i primi effetti concreti nel successo ottenuto al Tardini. Una vittoria che non rappresenta solo tre punti, ma soprattutto l’evidenza di un cambiamento profondo sotto il profilo tattico e mentale, arrivato dopo settimane difficili. Fin dai primi minuti della sfida contro il Parma, si è vista una squadra diversa. Baricentro più alto, linee compatte e una pressione offensiva più coraggiosa hanno caratterizzato l’approccio dei grigiorossi, capaci di mettere in difficoltà gli avversari sin dalla costruzione dal basso. Un atteggiamento che ha segnato una netta discontinuità rispetto al recente passato.
La Cremonese di Giampaolo piace già
Come sottolinea Cremonasport, il lavoro senza palla è stato uno degli aspetti più evidenti. La Cremonese ha scelto di difendere avanzando, riducendo i rischi vicino alla propria area e cercando di recuperare il possesso in zone più pericolose. Fondamentale il contributo degli esterni e degli attaccanti, con Bonazzoli impegnato anche nel coprire le linee di passaggio e nel collegare i reparti. Questa nuova aggressività ha avuto effetti anche sulla fase difensiva. I terzini sono stati più propositivi in uscita sugli esterni avversari, mentre i centrali hanno beneficiato della pressione portata dai compagni più avanzati. Il risultato è stato un assetto più equilibrato e meno esposto. Ma la trasformazione non si è fermata alla fase di non possesso. In costruzione, la squadra ha privilegiato il palleggio e la gestione ragionata del possesso, riducendo il ricorso ai lanci lunghi e puntando su qualità e occupazione degli spazi. In questo contesto, Vandeputte è stato tra i protagonisti principali, muovendosi da sinistra con libertà di accentrarsi e incidere negli ultimi metri.
A supporto del gioco offensivo, Grassi e Maleh hanno garantito equilibrio tra quantità e qualità, mentre sugli esterni Zerbin e Barbieri hanno dato ampiezza, contribuendo ad allargare la difesa del Parma e creare spazi centrali. Un sistema fluido, in cui i movimenti senza palla hanno avuto un ruolo determinante. La mano di Giampaolo si è quindi vista subito, ma il percorso è appena iniziato. La sosta per le nazionali rappresenta ora un’opportunità chiave per consolidare i nuovi principi, lavorando su automatismi e intesa tra i reparti. Non è escluso che il tecnico possa adattare ulteriormente il sistema di gioco in base agli avversari, ma l’identità sembra già delineata. Il dato più significativo resta però la risposta della squadra. Dopo 15 giornate senza vittorie, la Cremonese ha mostrato segnali di crescita immediata, dimostrando di aver recepito le indicazioni del nuovo allenatore.
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