La Cremonese riparte dalla difesa e lo fa nel modo più convincente possibile. La vittoria ottenuta sul campo del Parma non ha rappresentato soltanto un successo importante in termini di classifica, ma ha segnato soprattutto un deciso cambio di passo nella fase difensiva, tornata finalmente solida dopo settimane difficili.
Il dato più evidente riguarda Emil Audero. Il portiere grigiorosso ha chiuso la gara senza subire reti, raggiungendo quota otto clean sheet in questa Serie A, un numero che certifica il suo peso all’interno della stagione della Cremonese. Un risultato che assume ancora più valore considerando le recenti incertezze: nelle quattro partite precedenti, infatti, la squadra aveva incassato ben undici gol, con alcune sbavature individuali che avevano inciso sul rendimento complessivo.
La partita del Tardini ha raccontato tutt’altro scenario. Audero è rimasto praticamente inoperoso, segno di una retroguardia capace di proteggere l’area con ordine e compattezza. Le occasioni concesse al Parma sono state minime: un tentativo dalla distanza nel primo tempo e pochi altri spunti, mai realmente pericolosi, nella ripresa.
Alla base di questa trasformazione c’è la scelta tattica di Marco Giampaolo. Il passaggio alla difesa a quattro ha dato nuova stabilità al reparto, abbandonando un sistema a tre che nelle ultime settimane aveva mostrato evidenti limiti. La linea composta da Bianchetti e Luperto al centro, con Terracciano e Pezzella sulle corsie, ha garantito equilibrio e copertura.
Capitan Bianchetti è tornato protagonista, mentre Luperto ha confermato il suo impatto positivo dopo l’arrivo nel mercato invernale. Sugli esterni, i terzini hanno assicurato sia copertura sia supporto alla manovra, contribuendo a mantenere la squadra corta e organizzata.
Non solo difesa, però. Un ruolo determinante lo ha avuto anche il centrocampo. Maleh e Grassi hanno svolto un lavoro prezioso in fase di interdizione, recuperando palloni e schermando le linee di passaggio avversarie. La loro presenza davanti alla difesa ha ridotto sensibilmente i rischi, permettendo al reparto arretrato di lavorare con maggiore serenità.
Il risultato è una squadra più compatta e meno esposta. La Cremonese vista a Parma ha mostrato un equilibrio che mancava da tempo, unendo concretezza offensiva e attenzione difensiva. Un segnale importante in vista del finale di stagione.
In prospettiva, le indicazioni sono incoraggianti. Il rientro di Baschirotto dopo la sosta potrebbe ulteriormente rafforzare il reparto, offrendo a Giampaolo alternative e maggiore profondità nelle rotazioni.
La sfida del Tardini rappresenta quindi un punto di partenza. La nuova identità della Cremonese passa da una difesa più affidabile, capace di sostenere le ambizioni della squadra nelle prossime settimane.
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