Alla vigilia di Cremonese-Milan, in programma domenica 1 marzo alle ore 12:30 e valida per la 27^ giornata del campionato di Serie A, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa la partita contro i rossoneri…
Ha detto che con il Milan sarebbe iniziato un altro campionato. Cosa non dovrĆ mancare domani contro i rossoneri?
āRispetto a tre anni fa la Cremonese ĆØ cresciuta sotto ogni aspetto e oggi si trova esattamente dove voleva essere, cioĆØ nella condizione di giocarsi fino in fondo le proprie possibilitĆ . GiĆ dopo la gara di Roma avevo detto che sia quella partita sia questa sarebbero state molto importanti, ma in realtĆ ogni sfida può portarci qualcosa di determinante. Ora ci aspetta una serie di partite in cui dovremo farci trovare pronti e tutto il lavoro svolto fin qui dovrĆ servirci. Affrontiamo una squadra di qualitĆ , ma giochiamo in casa e sappiamo che dovremo opporci con personalitĆ , mantenendo coraggio e la giusta spavalderia da qui fino alla fineā.
In quali situazioni di gioco devono migliorare i grigiorossi?
āCredo soprattutto nella capacitĆ di conservare una certa leggerezza mentale, quella spavalderia positiva che ti permette di esprimerti senza pensare troppo. Arriviamo da gare impegnative e abbiamo preparato lāavversario nel migliore dei modi, ma in questo momento forse tendiamo a ragionare un poā troppo. Invece ĆØ fondamentale essere più dinamici nellāinterpretazione delle situazioni, accettando anche qualche rischio, purchĆ© sia consapevole. Dobbiamo cercare di esprimerci al massimo e crescere soprattutto sotto questo aspettoā.
Quanto ĆØ complicato fare l’allenatore in queste situazioni?
āIn momenti come questi il ruolo dellāallenatore ĆØ importante, perchĆ© bisogna restare coerenti con il proprio modo di essere. Fin dal primo giorno ho detto che spirito e volontĆ sono aspetti fondamentali, e adesso serve averne ancora di più, insieme al giusto equilibrio. Dobbiamo liberarci dallāidea che le partite siano sempre più pesanti e ritrovare invece il piacere di giocare con naturalezza. Voglio vedere una squadra più libera, più sciolta e più sbarazzina nellāinterpretazione della garaā.
La Cremonese segna troppo poco…come si risolve questo problema?
āNon penso sia un tema separato dal resto. Una squadra gira bene quando riesce a interpretare tutte le fasi con efficacia ma anche con leggerezza. In questo periodo le partite vengono percepite come più decisive e questo porta a pensare un attimo di troppo. La vera forza di una squadra sta nel mantenere luciditĆ e spensieratezza anche quando cresce il peso della posta in palio. Per questo, quando si riesce ad andare in vantaggio, tutto diventa più semplice. A volte la voglia di fare bene finisce quasi per rallentarti, perchĆ© si dĆ troppa importanza alle cose. Invece quello che prepariamo durante la settimana va messo in campo con fiducia e leggerezza, sapendo che una partita può cambiare in qualsiasi momento. Le difficoltĆ esistono, ma si possono superareā.
Il Milan ĆØ la squadra che pressa di meno nei top 5 campionati europei. Si aspetta un atteggiamento simile anche domani?
āIntanto stiamo parlando della seconda in classifica, quindi ĆØ evidente che le strategie che ha scelto stanno funzionando. Ć una squadra con grandi qualitĆ individuali, che ha trovato continuitĆ e ha saputo valorizzare le caratteristiche dei propri giocatori. Io però mi concentro soprattutto su di noi: per poter competere contro un avversario del genere dovremo interpretare tutte le fasi della partita con grande determinazione, ma anche con la necessaria spensieratezzaā.
Contro la Roma Folino ha giocato al posto di Baschirotto. Merita una riconferma o sta valutando anche altre alternative?
āIn queste settimane abbiamo provato diverse soluzioni ed ĆØ possibile che possa partire ancora dallāinizio. In Folino abbiamo sempre creduto: ha giĆ giocato più volte da titolare e penso abbia tutte le qualitĆ per costruirsi un percorso importante. Molto dipenderĆ da lui, dalla sua capacitĆ di stare in campo con ferocia ma anche con leggerezza, che per un giovane può persino essere un aspetto più naturaleā.
Il tacco di Baschirotto a San Siro, il cross di Barbieri a Bologna, la triangolazione dellāOlimpico per Vardy. Chiede ai suoi ragazzi più giocate di questo tipo, visto che nelle ultime partite se ne sono viste meno?
āAnche nella gara dāandata contro il Milan avevamo costruito qualche occasione, pur senza crearne in grande quantitĆ per via del valore dellāavversario. Il concetto però ĆØ chiaro: quando hai il pallone devi pensare ad attaccare, perchĆ© ĆØ quello il momento in cui puoi mettere in difficoltĆ gli altri. Il passaggio da una fase allāaltra deve essere meno rigido, più rapido e più naturale, ed ĆØ un aspetto su cui stiamo lavorando con particolare attenzione. I ragazzi si stanno allenando nel modo giusto e con la convinzione che ogni movimento possa produrre un vantaggio. In partita bisogna avere la fiducia di credere che, prima o poi, riuscirai a creare problemi allāavversarioā.
Domani ĆØ la prima sfida del mese di marzo, periodo che lei ha definito molto indicativo per il finale di stagione…
āPenso che marzo sia un mese in cui le cose iniziano davvero a pesare, cosƬ come accadrĆ anche ad aprile e maggio. Tre anni fa, in questo momento della stagione, la situazione era diversa; oggi invece la squadra arriva a giocarsi la salvezza con più esperienza, più organizzazione e una programmazione migliore. Adesso bisogna mettere nelle condizioni giuste tutto il lavoro fatto fin qui. Per questo serve una Cremonese che abbia una fiducia totale nella possibilitĆ di raggiungere lāobiettivo. Nelle partite in casa lo stadio deve diventare una bolgia e noi dobbiamo portarci dentro quello spirito che fa la differenza. Dobbiamo ritrovare i valori che ci hanno sempre permesso di esprimerci al meglio, perchĆ© la forza di volontĆ conta tantissimoā.
Chi gioca in attacco? Vardy ĆØ diffidato…
āI diffidati fanno parte della normalitĆ , li hanno tutte le squadre. Non ĆØ una questione di chi vedo meglio prima o dopo, perchĆ© oggi una partita si costruisce anche con quindici giocatori. Ci sono momenti in cui qualcuno dovrĆ tirare il fiato e altri in cui sarĆ importante lāenergia di chi entra. Alla fine, però, ciò che conta davvero ĆØ lo spirito. Ognuno deve dare il massimo, anche perchĆ© nel calcio di oggi non si può più pensare che chi parte dallāinizio arrivi necessariamente fino al novantesimoā.
La vittoria di San Siro nel girone dāandata ĆØ una spinta in più in vista di domani?
āChiaramente ottenere un altro risultato pieno ci renderebbe felici, ma il nostro campionato non finisce certa con questa partita. La cosa più importante, per tutto lāambiente Cremonese, ĆØ tornare in campo con gioia e spensieratezza, andando oltre le differenze che possono esserci con lāavversario. Abbiamo disputato partite attente, ma in questo periodo sembriamo leggermente più lenti perchĆ© pensiamo troppo. Dobbiamo scrollarci di dosso dubbi e pensieri: questa squadra ha tutto quello che serve per raggiungere il proprio obiettivo. Alla fine ce la fa chi riesce a conservare spirito e forza di volontĆ fino in fondo, ed ĆØ questa la qualitĆ che dobbiamo avereā.
Dopo lāesordio stagionale di agosto, Modric ĆØ diventato un punto di riferimento del centrocampo del Milan. Considerati anche i cambiamenti avvenuti nel reparto grigiorosso, state pensando a qualche accorgimento particolare per limitarlo?
āI grandi campioni lo sono per qualitĆ naturali e mentalitĆ , e Modric ĆØ un calciatore straordinario che continua a dimostrare perchĆ© ha ottenuto risultati cosƬ importanti nella sua carriera. In questo momento stiamo ritrovando giocatori che stanno recuperando brillantezza e minutaggio, ma al di lĆ dei singoli sarĆ fondamentale scendere in campo con fame, con entusiasmo nel recuperare palla e con il coraggio di applicare le geometrie che conosciamo. Ć questo che voglio vedere, soprattutto in un momento della stagione in cui le partite assumono un peso sempre maggioreā.



Dai che ce la facciamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Forza Cremo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!