Se c’è un filo rosso che attraversa la stagione della Cremonese è la difficoltà sistematica contro le squadre di alta classifica. Ogni volta che i grigiorossi incrociano una big, il divario emerge con evidenza, sia sul piano del risultato sia su quello delle prestazioni. L’unica eccezione resta la prima giornata di campionato, con la vittoria a San Siro contro il Milan che aveva acceso entusiasmo e aspettative. Da allora, però, il copione si è ripetuto quasi senza variazioni: partite spesso in salita, difesa sotto pressione costante e scarto finale netto.
Cremonese piccola piccola contro le big
I numeri riportati da Cuoregrigiorosso fotografano il problema. Quattro reti incassate contro l’Inter a ottobre, due contro la Juventus nel mese successivo, tre contro la Roma a fine ottobre, due contro il Napoli a dicembre, cinque ancora contro la Juventus a gennaio, due contro l’Inter a inizio febbraio e tre nell’ultima sfida contro i giallorossi. Ventuno gol subiti e soltanto tre segnati in sette partite contro le prime della classe, un bilancio che pesa sulla classifica e sul morale. In alcune occasioni la Cremonese ha provato a reagire, mostrando sprazzi di competitività. L’ultima gara contro la Roma, pur conclusa con un 3-0, è stata probabilmente quella in cui la squadra ha dato l’impressione di restare più a lungo in partita. Tuttavia, la continuità nell’arco dei novanta minuti è mancata quasi sempre.
Cremonese impotente contro le big
Il dato più preoccupante non riguarda solo il passivo numerico, ma la sensazione di impotenza. Contro le big, la squadra di Nicola raramente è riuscita a trasmettere l’idea di potersela giocare fino in fondo, come se il divario tecnico e di esperienza diventasse un ostacolo insormontabile. Eppure, anche queste gare valgono punti. In un campionato dove la lotta salvezza si gioca su dettagli e margini ridotti, ogni occasione per muovere la classifica assume un peso specifico rilevante. Lasciare sistematicamente strada alle squadre di vertice significa dover concentrare tutto sugli scontri diretti, aumentando la pressione nelle partite alla portata. Il calendario non concede tregua e la prossima sfida contro il Milan rappresenta un nuovo banco di prova. Invertire la tendenza contro le grandi sarebbe un segnale forte, non solo in termini di punti ma anche di fiducia e crescita collettiva.
Per la Cremonese, la questione non è più episodica ma strutturale. Ridurre il divario, limitare i passivi e restare in partita fino all’ultimo minuto sono passaggi obbligati per evitare che ogni confronto con le big si trasformi in un’altra occasione mancata.


