Cremonese, un mercato formato XL: centimetri e fisicità per la salvezza

Dal reparto offensivo alla difesa, la società grigiorossa ha puntato su profili alti e strutturati. L’obiettivo: aumentare l’impatto fisico e migliorare la tenuta nelle situazioni chiave.

 Non è un caso se il mercato invernale della Cremonese ha portato in dote una netta crescita… in altezza. La campagna acquisti condotta dal club lombardo, infatti, risponde a una chiara linea strategica: inserire giocatori in grado di garantire centimetri e solidità fisica, elementi cruciali per affrontare una seconda parte di stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza nella corsa salvezza.

Cremonese, un mercato formato XL

Il primo tassello di questa rivoluzione “verticale” è stato Milan Djuric, attaccante bosniaco alto quasi due metri, arrivato per dare un punto di riferimento concreto in area di rigore. La sua presenza si è fatta notare fin da subito, nel finale della sfida contro l’Inter, dove la Cremonese ha cercato di sfruttare i cross e le palle inattive, terreno ideale per un centravanti con le sue caratteristiche. Come sottolinea Cuoregrigiorsso, prima dell’arrivo di Djuric, i profili offensivi più alti erano Bonazzoli e Moumbagna, entrambi a quota 185 cm, ma non propriamente prime punte “di peso”. Sanabria si ferma poco sopra il metro e ottanta, mentre Jamie Vardy non raggiunge nemmeno quella soglia. L’inserimento di un attaccante come Djuric cambia dunque le dinamiche offensive, offrendo una nuova soluzione sia nel gioco aereo che nella capacità di fare reparto da solo.

Anche il centrocampo ha beneficiato di questo nuovo orientamento fisico. Se Youssef Maleh (177 cm) rappresenta l’unica eccezione alla regola, è l’arrivo di Morten Thorsby (190 cm) a incarnare perfettamente il nuovo identikit scelto dalla Cremonese. Il norvegese, noto per la sua capacità di inserirsi con tempismo, ha segnato 29 gol in carriera: solo 11 con i piedi, gli altri di testa. Un dato che testimonia quanto la sua fisicità rappresenti un’arma fondamentale in zona offensiva e non solo. La stessa logica ha guidato le scelte nel reparto arretrato. Con l’acquisto di Sebastiano Luperto (191 cm), la difesa guadagna un elemento solido, esperto e forte nel gioco aereo. Non è un caso che anche gli altri profili seguiti dalla Cremonese rispondessero a due criteri ben precisi: piede sinistro e altezza minima di 190 cm, a conferma di un lavoro mirato sul piano strutturale della rosa.

La scelta di puntare su profili fisicamente imponenti si rivela strategica non solo per aumentare la pericolosità sulle palle inattive — spesso decisive nelle sfide salvezza — ma anche per migliorare la tenuta nei duelli, il contrasto nei momenti chiave e la presenza nelle due aree di rigore. à.

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1 mese fa

Peccato che il campo di calcio non sia un set da ripresa e ci vogliano fantasia velocita’ ed intelligenza, cosi0 come ci voglia coraggio in chi fa la formazione

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