Dopo una promozione conquistata con merito, la Cremonese sta affrontando una Serie A con tutta la volontà di fare sua la salvezza. Con 23 punti in 22 giornate, i grigiorossi occupano attualmente la 14ª posizione, ma in un contesto estremamente equilibrato si deve sempre tenere alta l’attenzione. È l’attacco il vero punto debole di questa stagione: solo 20 gol realizzati finora, a fronte dei 29 subiti, con una differenza reti di -9.
Cremonese: attacco da registrare
L’emergenza offensiva è certificata dai numeri: ben 10 partite su 22 sono terminate senza reti, un dato allarmante per una squadra che ha collezionato 8 pareggi e che fatica a trasformare la solidità difensiva in vittorie. La crisi realizzativa si è acuita nelle ultime settimane, con tre partite consecutive concluse a secco di gol. Le statistiche di FotMob confermano le difficoltà: la produzione di Expected Goals (xG) resta bassa, e quando si creano occasioni, troppo spesso vengono sprecate. Jamie Vardy, miglior marcatore insieme a Bonazzoli con 5 gol, è anche il giocatore che ha mancato più grandi occasioni (5). Antonio Sanabria, invece, è ancora a quota zero gol su 2,4 xG, rappresentando una delle maggiori delusioni in zona offensiva. Jari Vandeputte è il faro della trequarti con 4 assist, 37 occasioni create e 3,3 xA, ma il problema resta la mancanza di concretezza negli ultimi metri. La partenza di Franco Vazquez, tra i più produttivi prima dell’addio, ha tolto qualità e soluzioni a centrocampo. Zerbin e Payero hanno contribuito, ma in maniera discontinua: il primo con 2 assist e 4 grandi occasioni create, il secondo con un solo gol in 22 presenze.
La forza della Cremonese è nella difesa
Sul piano difensivo, però, la Cremonese offre certezze. Il portiere Emil Audero è tra i migliori del campionato per rendimento, con 6 clean sheet, il 78,2% di parate e un rating medio di 7,18. In difesa, Baschirotto e Terracciano sono titolari fissi e hanno persino contribuito in zona gol, a testimonianza di quanto l’attacco necessiti di rinforzi.
L’arrivo di Milan Djuric, prelevato dal Parma, potrebbe rappresentare la svolta attesa. L’attaccante bosniaco porta fisicità e gioco aereo, caratteristiche finora assenti tra gli attaccanti grigiorossi. Il suo obiettivo sarà dare peso all’area di rigore e migliorare una media gol di appena 0,91 reti a partita, ben al di sotto della soglia minima per garantirsi la permanenza nella massima serie.
La situazione in classifica resta aperta: Lecce, Fiorentina, Verona e Pisa inseguono a breve distanza, e con 16 giornate ancora da disputare, ogni punto può fare la differenza. Se la difesa continuerà a reggere e se l’attacco riuscirà ad aumentare l’efficacia – anche solo portando la media a 1,2 gol a partita – la salvezza è tutt’altro che impossibile.



Nelle ultime partite facciamo i due all’ora, lanci senza senso, cross buoni per allenare i portieri, i due davanti la vedono spalle alla porta se va bene. Vardy ha sprecato ma i portieri hanno fatto cose ottime per contenerlo.