La Cremonese attraversa un momento delicato dal punto di vista offensivo, con tre partite consecutive senza segnare e dieci gare complessive terminate a secco in questa stagione di Serie A 2025-26. L’ultima occasione mancata è arrivata nel match perso per 1-0 contro il Sassuolo, che ha confermato una crisi realizzativa ormai strutturale, destinata a pesare in un campionato in cui la lotta salvezza si deciderà su dettagli e concretezza sotto porta.
Cremonese, l’attacco ora è un problema vero
I numeri parlano chiaro: su 22 giornate disputate, la formazione allenata da Davide Nicola non è riuscita ad andare in rete in quasi la metà delle partite, peggiorando già il bilancio rispetto alle due stagioni precedenti. Nel 2023-24 le gare concluse senza segnature furono nove, mentre nel 2024-25, l’anno del ritorno in A, erano state otto. Un trend negativo che preoccupa lo staff tecnico e la dirigenza, alla luce della posizione di classifica e del rendimento delle rivali dirette. Come sottolinea Tuttocremonese, la Cremonese è terzultima per numero di gol segnati tra le ultime sette della graduatoria, con 20 reti realizzate. Solo il Torino (21) e la Fiorentina (24) hanno fatto meglio, seppur in contesti di classifica diversi. I numeri suggeriscono che la sterilità offensiva è tra le cause principali del rallentamento della corsa salvezza dei grigiorossi.
Non tutti i pareggi a reti bianche sono stati dannosi, anzi: in alcuni casi, come contro Verona (due volte), Parma e Lazio, lo 0-0 ha comunque permesso di muovere la classifica. Diverso, però, il discorso nelle sconfitte in cui l’attacco è rimasto muto: i ko con Pisa, Torino, Napoli, Fiorentina, Juventus e Sassuolo sono il risultato diretto della mancanza di incisività negli ultimi metri. Le risposte dalla rosa attuale sono state limitate. I due migliori marcatori, Jamie Vardy e Federico Bonazzoli, hanno segnato 5 reti a testa in 22 partite, un bottino discreto ma non sufficiente per guidare un attacco da salvezza. Payero si è fermato a una sola rete, e persino la difesa ha dovuto contribuire con i gol di Baschirotto e Terracciano, entrambi a quota 2. Un dato che evidenzia la mancanza di soluzioni offensive efficaci e una dipendenza da iniziative isolate.
Per correre ai ripari, la società ha deciso di puntare su Milan Djuric, attaccante bosniaco in arrivo dal Parma. Per Djuric si tratta di un ritorno a Cremona, dove aveva già vestito la maglia grigiorossa nella stagione 2012-13, realizzando 3 gol in 20 presenze. La speranza è che la sua fisicità e il suo gioco aereo possano dare un’alternativa concreta in zona gol, anche alla luce delle difficoltà nel produrre occasioni pulite.



È il sistema di gioco che non lo permette di avere occasioni , perché se fai 10 passaggi nella tua metà campo e poi perdi la palla , come fai ?
Attacco inceppato? Non direi. Non è il mio compito analizzare, lo lascio ad altri , ma non siamo una squadra da 12 occasioni da rete , ma realizzate solo 2 a partita…. Prima le 2/3 che ci capitavano le realizzavamo, ora non più. Un po di fattore C … e torniamo in carreggiata .