Giacchetta: “Impatto positivo in Serie A, ma la stagione sarà piena di insidie”

Il direttore sportivo della Cremonese elogia mister Nicola e parla di Bonazzoli e Vandeputte: “Due elementi chiave per il nostro progetto”.

La Cremonese ha iniziato il campionato con il piede giusto, ma Simone Giacchetta, direttore sportivo del club grigiorosso, preferisce mantenere i piedi per terra. Intervistato da Radio Sportiva, il dirigente ha fatto il punto sulla prima parte della stagione, ribadendo che il cammino sarà ancora lungo e pieno di ostacoli: “Abbiamo avuto un impatto positivo con la categoria, mi auguro che lo sia anche il prosieguo del campionato”.

Una Serie A “atipica”, ma piena di insidie

Giacchetta definisce questo campionato “atipico guardando la classifica”, sottolineando come il buon numero di punti già raccolti dalla Cremonese non debba far abbassare la guardia: “Sappiamo che i valori delle squadre che ci sono dietro emergeranno alla lunga. La nostra stagione sarà piena di difficoltà, ma ne siamo consapevoli”.

Il riferimento è probabilmente rivolto a club partiti con il freno a mano tirato, ma con organici costruiti per ben altri obiettivi. Per questo la società guarda avanti con realismo, senza perdere di vista la necessità di raccogliere continuità e prestazioni convincenti.

Nicola, il valore aggiunto della stagione

Un passaggio fondamentale è dedicato a Davide Nicola, tecnico scelto sin dall’inizio dell’estate e rivelatosi da subito una figura centrale nel progetto: “Il mister ha qualcosa di particolare: riesce a far dare qualcosa in più alle squadre come la nostra. È stato una soddisfazione averlo con noi da subito. Ci ha dato forza e credibilità”, afferma Giacchetta.

L’ex tecnico di Salernitana e Torino si è distinto per capacità di motivazione e adattabilità, contribuendo a costruire un’identità forte, nonostante le complessità di un campionato competitivo come la Serie A.

Bonazzoli e Vandeputte, due sorprese in ruoli diversi

Nel corso dell’intervista, Giacchetta ha speso parole importanti per due giocatori simbolo della Cremonese attuale: Federico Bonazzoli e Jari Vandeputte.

Su Bonazzoli, attaccante ex Salernitana, il DS è netto: “Non siamo sorpresi da lui, ha capacità da calciatore di alto livello. Anzi, siamo sorpresi quando non riesce ad esprimerle. È il vicecapocannoniere del campionato, per noi è una soddisfazione”. La sua vena realizzativa sta contribuendo in maniera significativa all’ottimo avvio della squadra.

Anche Vandeputte ha attirato l’attenzione con prestazioni convincenti, sia in termini tecnici che tattici: “Sta sorprendendo tutti. Riesce a mantenere un livello alto in ogni gara e in più ruoli. In Serie B era un assist-man e ora si sta confermando anche in A, adattandosi a un ruolo differente”. La sua versatilità è un’arma importante nello scacchiere di Nicola.

Una squadra costruita per restare in alto

La chiusura dell’intervento di Giacchetta lascia trasparire equilibrio e ambizione: la Cremonese non vuole accontentarsi, ma nemmeno illudersi. Con una rosa ben assemblata, un tecnico esperto e individualità in crescita, l’obiettivo è chiaro: consolidare la categoria e crescere con continuità, senza rinunciare a sognare quando le prestazioni lo permettono.

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