Cremonese, ascolta Leandro Vitiello: “So come battere il Pisa”

L'ex giocatore, autore dell’ultima vittoria grigiorossa all’Arena Garibaldi, racconta come battere i nerazzurri

Era il 18 marzo 2007 quando la Cremonese espugnava per l’ultima volta l’Arena Garibaldi di Pisa, grazie a una rete decisiva firmata da Leandro Vitiello al 74’. Da allora, nessun altro successo in Toscana per i grigiorossi. Venerdì 7 novembre, a quasi vent’anni di distanza, la squadra allenata da Davide Nicola torna a Pisa con l’obiettivo di interrompere una lunga astinenza e rilanciarsi in un campionato che sta diventando sempre più equilibrato.

Vitiello, oggi 40enne e residente a Lucca, conserva con grande lucidità i ricordi di quel giorno. Arrivato a Cremona a gennaio di quella stagione travagliata, fu proprio lui a segnare il gol che regalò una salvezza sofferta ma indimenticabile. “Quel gol – racconta a La Provincia – è stato uno dei momenti più belli della mia carriera. Era un gruppo unito, e l’ambiente ci diede la forza per crederci fino alla fine”.

Vincere a Pisa, secondo Vitiello, richiede lucidità e freddezza: “È un campo caldo, la tifoseria si fa sentire. Serve equilibrio e la capacità di non farsi prendere dalla frenesia. Ci vuole pazienza e fiducia nei propri mezzi”. Una lezione valida ancora oggi, soprattutto per una Cremonese che punta molto sulla solidità e sulla gestione dei momenti.

L’ex centrocampista, che ha da poco appeso gli scarpini al chiodo dopo un’ultima stagione in Promozione, oggi lavora e si dedica alla famiglia. Ma il legame con Cremona resta forte: “Seguo sempre la squadra. Mi piace come gioca e credo che con Nicola si stia facendo un lavoro importante”, sottolinea, elogiando sia il percorso che lo spirito combattivo dei grigiorossi.

La sfida di venerdì sarà anche un duello tra due idee di calcio ben distinte, con Gilardino e Nicola a confronto: il primo ha dato al Pisa un’identità giovane e dinamica, il secondo punta su pragmatismo ed esperienza. “Sarà una gara intensa. Entrambe le squadre giocano e non si chiudono, può davvero succedere di tutto”, osserva Vitiello, che guarda con particolare attenzione a Vardy come possibile uomo decisivo: “Ha qualità, carisma e sa gestire le pressioni. In partite come queste può fare la differenza”.

Il legame di Vitiello con la Cremonese va oltre il campo: “Cremona mi è rimasta nel cuore. La città e la società meritano di restare in Serie A”. E, pur non essendo certo della sua presenza allo stadio, promette che con il cuore sarà lì, a tifare per una squadra che gli ha regalato emozioni indelebili.

“Quel gol del 2007 potrebbe finalmente trovare un degno erede”, dice sorridendo. Un auspicio che racchiude la speranza di riscrivere la storia proprio dove si era fermata quasi due decenni fa.

 

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