Nonostante la prima sconfitta stagionale, la Cremonese guarda avanti con determinazione. Il ko contro l’Inter ha interrotto l’imbattibilità della squadra grigiorossa, ma non ha incrinato le ambizioni di un gruppo che continua a credere nella salvezza. La gara contro i nerazzurri ha confermato il valore dell’avversario, ma ha anche evidenziato spunti importanti su cui lavorare in vista delle prossime, decisive sfide.
“Abbiamo capito il livello della competizione”, ha sottolineato l’allenatore Davide Nicola al termine del match. “Siamo riusciti a segnare e a confrontarci con una squadra di altissimo livello. Ora dobbiamo imparare a leggere meglio certe situazioni e migliorare la fase difensiva, dove la differenza di fisicità si è fatta sentire”.
Come sottolinea QN, il calendario offre ora una pausa utile per riorganizzare le idee e recuperare energie. Due settimane di lavoro per preparare la prossima sfida casalinga contro l’Udinese, in programma lunedì 20 ottobre allo stadio “Zini”, una gara che potrebbe rivelarsi fondamentale nella corsa salvezza. “Con i friulani in palio ci sono punti pesanti, che valgono doppio”, ha ricordato Nicola, consapevole dell’importanza del confronto diretto.
Nel mirino c’è il recupero degli infortunati, con Audero e Terracciano in fase di rientro. L’assenza di Collocolo pesa, ma chi è stato chiamato in causa finora – come Silvestri e Ceccherini – ha risposto con professionalità. La condizione fisica di Sanabria resta un tema chiave: l’attaccante è chiamato a ritrovare la miglior forma per tornare protagonista.
Intanto, si continua a cercare la giusta alchimia a centrocampo, un reparto dove le gerarchie non sono ancora ben definite. Il tecnico sta valutando varie soluzioni per trovare equilibrio ed efficacia in una zona cruciale del campo. Le prossime sedute serviranno anche a integrare meglio i nuovi arrivati e a testare combinazioni inedite.
Diversi giocatori sono ancora in fase di adattamento al nuovo contesto: Johnsen e Vandeputte sono tra quelli da cui ci si attende una crescita nei prossimi mesi, così come Barbieri, Sarmiento e Payero. Anche Bonazzoli e Floriani Mussolini hanno dato segnali positivi e potrebbero ritagliarsi maggiore spazio nelle rotazioni. “Sono elementi che possono offrire soluzioni importanti. Lavorano bene e meritano fiducia”, ha fatto intendere lo staff tecnico.


