Nel panorama calcistico italiano, gli stadi di proprietà restano una rarità. A livello nazionale, solo una manciata di club – dalla Juventus al Frosinone, passando per Sassuolo e Udinese – può vantare strutture interamente gestite in autonomia. In Lombardia, regione che ospita un numero elevato di squadre professionistiche, la situazione è ancora più limitata: solo due società, entrambe della provincia di Bergamo, sono proprietarie dell’impianto in cui disputano le proprie partite.
A Bergamo il modello Atalanta
Il caso più emblematico è quello dell’Atalanta, che nel 2017 ha rilevato dal Comune lo storico stadio Atleti Azzurri d’Italia, ribattezzato negli ultimi giorni New Balance Arena. L’acquisto fu parte di un progetto ambizioso annunciato dal presidente Antonio Percassi, che parlava di uno “stadio moderno e accogliente per i tifosi”. Un piano portato avanti senza mai chiudere l’impianto, ma ricostruendolo gradualmente in ogni suo settore.
L’investimento, pari a circa 100 milioni di euro, ha avuto un impatto minimo sul quartiere residenziale in cui sorge l’impianto, ma ha inciso fortemente sui bilanci, generando un ritorno immediato: nella prima stagione a pieno regime, la Dea ha incassato 16,5 milioni di euro dal solo botteghino, cifra record nella sua storia.
A Zanica l’esempio AlbinoLeffe
A pochi chilometri da Bergamo, anche l’AlbinoLeffe, che milita attualmente in Serie C, si è dotato di un impianto di proprietà: l’AlbinoLeffe Stadium di Zanica, dove la squadra gioca dal 2020. Sebbene più piccolo e meno ambizioso rispetto a quello dell’Atalanta, rappresenta comunque un esempio virtuoso per il calcio italiano, sempre più attento alla sostenibilità e all’autonomia gestionale.
Cremonese, lo Zini resta comunale. Ma il club osserva
Come sottolinea Rainews, chi invece resta in affitto è la Cremonese, che disputa le proprie gare allo stadio Zini, inaugurato nel 1919. La società del Cavalier Arvedi, già proprietaria del moderno centro sportivo utilizzato dalla prima squadra e dal settore giovanile, non ha escluso l’ipotesi di una futura acquisizione dello stadio.
Negli ultimi anni, l’impianto ha beneficiato di alcuni interventi di ammodernamento, ma resta di proprietà del Comune di Cremona. Il possibile punto di svolta potrebbe arrivare con la pubblicazione di un bando comunale, che – a determinate condizioni – potrebbe convincere il club grigiorosso a presentare un’offerta formale per l’acquisto.
Un’eventualità non imminente, ma che rientra nelle riflessioni strategiche della società, sempre più attenta all’autonomia infrastrutturale come leva di crescita sportiva e sostenibilità economica.



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