“Un’emozione bellissima, ma ora testa al Sassuolo”. Così Giuseppe Pezzella, protagonista nell’esordio vincente della Cremonese a San Siro contro il Milan, ha commentato la prestazione della squadra ai microfoni di Radio TV Serie A. Il difensore sinistro ha servito l’assist per lo splendido gol di Federico Bonazzoli, ma non cerca meriti personali: “Il gol è suo, a me basta il 20%…”.
Una vittoria meritata e costruita con attenzione
Pezzella ha sottolineato come il successo contro i rossoneri sia frutto di un lavoro meticoloso: “Abbiamo preparato la gara con grande dedizione su entrambe le fasi e credo che la vittoria sia stata meritata. Il Milan ha cambiato tanto e ha bisogno di tempo, ma sono certo che lotterà per le prime quattro posizioni”.
L’eurogol di Bonazzoli? “Io felice per l’assist, lui colpo da campione”
Grande umiltà da parte del numero 3 grigiorosso, che si è detto più contento di servire che di segnare: “Federico ha fatto un gol straordinario, ha grandi colpi e sono sicuro che si toglierà molte soddisfazioni. Da parte mia, da anni lavoro per migliorare la precisione nei cross. Mi piace molto di più fare assist che segnare. L’unico mio gol in carriera lo ricordo bene, ma preferisco vedere i miei compagni andare a segno grazie a un mio passaggio”.
Ambientamento perfetto e feeling con i compagni
Pezzella ha elogiato il clima trovato a Cremona: “Il mio arrivo qui è stato subito positivo. Ho trovato un grande gruppo e un ambiente appassionato. I tifosi sono molto presenti e motivanti. C’è la cornice giusta per lavorare e fare bene”.
Parole di stima anche per il compagno di reparto Baschirotto: “Ha una mentalità eccezionale, un professionista incredibile. Dovreste vederlo al lavoro: è un esempio per tutti noi”.
Ritrovo con Davide Nicola e ispirazioni tecniche
Sul tecnico grigiorosso, Pezzella ha parlato con grande affetto e riconoscenza: “Conoscevo il mister dai tempi di Udine ed Empoli, ritrovarlo è stato semplice. È una persona schietta, diretta, con cui si può lavorare davvero bene. La sua storia la conosciamo tutti: è un punto di riferimento forte anche per noi giocatori”.
Infine, uno sguardo ai modelli da cui ha tratto ispirazione nel corso della carriera: “Quando ho iniziato a giocare guardavo Kolarov, era il mio punto di riferimento. In seguito ho ammirato Theo Hernández: entrambi sono stati esempi per migliorarmi nel ruolo di esterno sinistro”.
Ora testa al Sassuolo
La concentrazione è già rivolta alla prossima sfida di venerdì 29 agosto contro il Sassuolo: “Dobbiamo lasciarci alle spalle la vittoria di San Siro e pensare alla prossima partita. L’obiettivo è dare continuità e crescere gara dopo gara”, ha concluso il difensore.


