Le società di Serie B sono al lavoro in vista della nuova stagione ma ancora non sanno su quali risorse potranno contare dai diritti tv. L’unica cosa certa è che questi caleranno rispetto al passato. Nell’accordo ormai scaduto, i 20 club avevano 43 milioni da dividersi tra Sky (28), Dazn (12) ed estero (3), mentre quello con Helbiz è saltato da tempo.
Serie B: meno risorse ma spettatori in aumento
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il primo bando per un nuovo accordo è andato deserto e così è stata aperta una consultazione di mercato con i vari soggetti. Domani in Lega i club ne parlano in una Assemblea ad hoc e poi sarà aperto un nuovo bando. Pare che Sky al massimo possa arrivare a 16 e Dazn salire a 14, con conferma dei 3 dall’estero, ma non sono escluse sorprese. Di sicuro per le società è già sicura una diminuzione dalla mutualità, perché oltre ai propri diritti possono sempre contare anche sul 6% che arriva dalla Serie A: nel suo nuovo accordo la cifra è scesa e così alla B arriveranno solo 60 milioni annui contro i 78 del triennio precedente. La B, però, conta molto sull’audience dell’ultima stagione per dare valore al proprio prodotto. L’ascolto medio in campionato ha superato quota 600mila a giornata contro i 450mila della stagione 2022-2023 e i 250mila dell’epoca pre covid. L’ascolto medio di playoff e playout è stato invece di quasi 2,6 milioni, anche questo un dato in aumento. Basterà per convincere i broadcaster?
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Tanto c’è Arvedi 🤷♂️