L’ex portiere della Cremonese torna a parlare del suo caso e di scommesse
Marco Paolini, ex portiere della Cremonese, ha parlato del suo caso e di scommesse. Ecco le sue parole a Leggo:Ā
INIZIO. “Eravamo ad Ascoli ed un compagno mi fece vedere una app come Fagioli con Tonali e da lƬ ĆØ partito tutto. Non sapevo che dietro ci fosse la malavita. Ero giovane e mi sentivo onnipotente, in campo ero pieno di adrenalina grazie all’ansia da prestazione. Fuori dal campo cercavo le stesse emozioni ma ero limitato dalla mia ex moglie, con le scommesse mi sfogavo”.Ā
LIMITE. “Bastava un semplice click, nessuno mi vedeva e io mi sentivo molto meglio. Non era una questione di denaro ma di emozioni e sensazioni forti. Il brutto ĆØ che non mi sono accorto di aver superato il limite: stavo sveglio la notte e il divertimento era diventato un’ossessione, ludopatia”.Ā
CREMONESE E PROCESSO. “L’avvelenamento dei miei compagni e le partite truccate? L’accusa per il sonnifero ĆØ stata prescritta, sono stato radiato senza condanna. Ho smesso di giocare a 27 anni e il risultato della sentenza ĆØ arrivata a 39, dunque non ho mai ripreso. Il caso deve insegnare che ci vuole prudenza ed evitare di rovinare amicizie, compagni e famigliari per poi scoprire che c’ĆØ poco o nulla. Sono vicino a questi ragazzi coinvolti in questo nuovo caso e dico a loro di farsi aiutare”.Ā
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Dategli pure spazio a sto qui
Deficienza ai massimi livelli
Uomo di š©
almeno denunciate chi vi ha sfuttato cosi che possiate salvare altri giovani prima che si rovinino
Ma va a caga in soli sochi marsi ignurant
Figa dāen semo
Sono in tanti e non se ne capisce il motivo
In campo veramente forte.. fuori solo un uomo di m…a
Ma lo intervistate pure?
Fate vomitare,siete dei privilegiati ma no vi basta, stai zitto