Cremonese, un unicum in una Serie B sempre più esterofila

Sono ben sette le proprietà straniere tra i cadetti. Arvedi è l’eccezione: un presidente del territorio che guida la squadra locale

Il prossimo campionato di Serie B sarà decisamente complicato per la presenza di piazze importanti con ambizioni altrettanto alte. Questo lo si deve anche al fatto che sono sempre di più le proprietà straniere che investono nel nostro calcio.

La Cremonese lotterà contro i capitali d’oltre confine

Come sottolinea La Provincia, Ascoli, Como, Palermo, Parma, Pisa, Spezia e Venezia possono contare su società e fondi provenienti da oltre confine. Non sempre queste hanno ottenuto i risultati sperati, come nel caso del Parma che ha fallito l’assalto alla Serie A nel corso della scorsa stagione, il Como e lo Spezia, appena retrocesso della Serie A, ma senza dubbio le risorse su cui possono contare questi club alza il livello della contesa. La Cremonese rappresenta quasi un’eccezione e con il presidente Giovanni Arvedi che è uno dei pochi a tenere alto i colori della propria città: un presidente del territorio che guida la squadra locale, una storia già di per sé bella che meriterebbe il lieto fine.

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