L’ex grigiorosso: “Finché ci sarà un patron come Arvedi la società potrà stare tranquilla, sia in A o in B”
Dieci punti da recuperare sullo Spezia rendono la salvezza una vera e propria impresa per la Cremonese, ma la squadra di mister Ballardini ha il dovere di provarci e il diritto di regalarsi un sogno. È questo il pensiero dell’ex grigiorosso, Antonio Cabrini: “La salvezza è molto difficile. In tanti anni di carriera non ricordo una rimonta così straordinaria, ma nel calcio tutto è possibile“.
Cabrini: “Con Arvedi la Cremonese è in buone mani”
“Quando sei in una situazione così compromessa hai un unico, grande vantaggio, quello di poter giocare libero, senza guardare la classifica o fare calcoli particolari, L’unico pensiero deve essere quello che per nove partite si debba scendere in campo col coltello fra i denti – ha detto Cabrini a La Provincia -. Ballardini è riuscito a dare una carica diversa e che sa tirar fuori il massimo dai giocatori pur non stravolgendo particolarmente le cose. Continuo a pensare che serva un miracolo per la salvezza, ma quello che conta è la società. Finché ci sarà un patron come Giovanni Arvedi comunque la Cremonese potrà stare tranquilla. Che sia in A o in B, sarà sempre una bella società seria e solida dove i giocatori vengono volentieri a giocare“.



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