L’ex centrocampista: “Con le scelte giuste e un po’ di coraggio si possono cambiare le cose come insegna la salvezza conquistata dalla Salernitana lo scorso anno”
Le sliding doors del calcio ripropongono alla Cremonese una sfida che sembra essere già stata vissuta. Due anni fa, infatti, la squadra allenata all’epoca da Pierpaolo Bisoli era ultima in classifica in Serie B e si apprestava ad affrontare la Salernitana che, invece, puntava la vetta. Oggi, è rimasta la squadra grigiorossa sul fondo della classifica ma in serie A e i campani che invece sono tranquilli a centro classifica. Non per questo la sfida è meno importante, soprattutto per la squadra di Massimiliano Alvini come conferma l’ex Alessio Pirri: “la società e il pubblico di Cremona meritano la Serie A. Le statistiche non sono a favore di grigiorossi ma penso che con le scelte giuste e un po’ di coraggio si possono cambiare le cose come insegna proprio la salvezza conquistata dai campani lo scorso anno, quando sembravano ormai spacciati. Se la cremonese riuscisse a restare attaccata al treno della salvezza se la potrebbe giocare nella seconda parte di stagione“.
Alessio Pirri analizza Salernitana-Cremonese
“Oltre alla Cremonese, nel gruppo delle squadre che voteranno per la salvezza metto anche Sampdoria, Verona, Spezia ed Empoli – ha detto Pirri a La Provincia -. La Salernitana, oggi, è troppo lontana e non calcolo il Monza che a gennaio farà un mercato importante per rinforzarsi ulteriormente. Penso che ai grigiorossi manchi solo una vittoria per dare la svolta alla stagione. Se oggi la squadra avesse otto punti staremmo facendo dei ragionamenti molto diversi. L’aspetto negativo è quello dei gol realizzati: la squadra ne segna troppo pochi per vincere le partite e su questo bisogna lavorare e l’unico rimedio mi sembra intervenire sul mercato. Comunque non vedo una Cremonese spacciata. Bisogna pensare solo alla prossima gara che secondo me è da tripla. La conquista dei tre punti potrebbe essere importante per il futuro“.


