L’ex della Cremonese e della Roma ha parlato del match di lunedì in un’intervista a La Provincia
Lunedì sera la Cremonese sfida la Roma 26 anni e 7 mesi dopo nel match dell’Olimpico valido per la seconda giornata di Serie A. In occasione del match La Provincia ha intervistato un doppio ex Luigi “Gigi” Garzya. Ecco le sue parole:
TIFO. “Seguo tutto, mi piace essere aggiornato. E’ chiarissimo che per le squadre in cui ho giocato ho un’attenzione particolare. Roma è stata una società importante per me ma anche la Cremonese, con i grigiorossi abbiamo un rapporto fantastico. Ci sono ancora tifosi che si ricordano di me”.
26 ANNI. “Sono contento che la Cremonese sia tornata nel calcio che conta. Cremona se lo merita così come la società e il tifo. Sono stati sempre tutti eccezionali. E’ giusto che i grigiorossi si godano questo traguardo”.
ESORDIO. “Poteva essere un risultato opposto. Mi è piaciuta la Cremo, mi spiace per l’errore di Radu nel finale di gara. Capita a tutti di sbagliare ma per un portiere è tutto amplificato. Spero possa riscattarsi”.
CAMPIONATO. “La salvezza sarebbe un grande traguardo ma è presto per dirlo. La partita contro la Fiorentina ha dimostrato che il valore della Cremonese è interessante. Il fatto è che tutte le squadre di Serie A si sono rinforzate e il livello si è alzato. Una volta quando giocavo io in A le neopromosse erano già condannate alla partenza. C’erano partite in cui era quasi impossibile vincere. Adesso è tutto ribaltato”.
ROMA. “Ora i giallorossi non possono permettersi di perdere punti per strada. Devono rimanere concentratissimi. La Roma ha una squadra di livello e pure la panchina è top con Mourinho alla guida. E’ vero che Cremona potrebbe essere un quartiere di Roma, è vero che sembra la sfida tra Davide e Golia ma è altrettanto vero che la Roma dovrà metterci l’attenzione di un match contro la Juve. I ragazzi di Mourinho non dovranno prendere sotto gamba gli avversari”.
CREMONESE. “L’approccio dove essere lo stesso del match contro la Fiorentina. Sai già che questo tipo di gare al 99% saranno sconfitte e proprio per questo servirà la massima attenzione per tutta la gara e dimostrare il contrario. Per fare punti la Cremonese dovrà fare la partita della vita”.
GIOCO. “Alvini mi piace molto. Lo seguo da qualche anno, le sue squadre sono complicate da affrontare e da battere. E’ in grado di mettere in difficoltà le avversarie attraverso l’organizzazione. Sono dell’idea che te la devi giocare senza paura. Il calcio è cambiato, se aspetti di non prendere gol perdi. E’ meglio giocare e segnare”.
SEGRETO SALVEZZA. “La mia Cremo si era salvata ma non ci sono segreti. Servono giocatori di qualità e voglia di fare bene. L’anno in cui ci siamo salvati avevamo una squadra di livello. Chiesa faceva la differenza in attacco. Lo si è visto l’anno successivo che senza di lui abbiamo fatto fatica ma tutti sono stati importanti”.
AVVERSARIE. “E’ difficile dire con chi si giocherà la salvezza la Cremonese. La sensazione è che sarà un campionato molto divertente anche per le posizioni dietro. Ci sono tante squadre con valori simili”.
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