La Provincia: “Insulti razzisti. Forza Jared non spegnere il tuo sorriso”

Il quotidiano cremonese intervista il ragazzo italo-ivoriano dopo l’episodio: “Grazie Cremonese, ero certo del supporto”

“Il razzismo ĆØ un cancro che si sviluppa all’interno delle partite e le rovina. Ma non si combatte fermandole ma utilizzando ben altre armi” esordisce cosƬ l’edizione odierna de La Provincia riportando le parole di Jared Bi Zamble.

L’italo-ivoriano, nato e cresciuto nel settore giovanile della Cremonese, ĆØ stato vittima di insulti razzisti durante il match tra il suo Codogno e il Varzi valido per la nona giornata di Eccellenza.Ā 

Jared ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 2010 con Marco Baroni in panchina prima di trasferirsi al Monza e fare il giro delle serie minori con club come Inveruno, Trezzano, Centese, Fiorano, Lentigione, Nibbiano, Marignanese ed infine Codogno.Ā 

Durante il match il ragazzo classe ’93 ha segnato una doppietta. Il primo gol ha scatenato gli insulti razzisti di una persona del pubblico ma Jared non ha mollato, ha deciso di andare avanti e ne ha fatta un’altra di rete nel 4-0 con cui il Codogno ha steso gli avversari.

Jared racconta l’episodio, le sue reazioni e il supporto ricevuto dalla Cremonese a La Provincia, ecco le sue parole:

SUPPORTO. “L’ho ripostato subito. Ringrazio di cuore la societĆ  per il supporto, ma ero sicuro che qui a Cremona non sarebbe mancato. E’ la mia cittĆ , il luogo in cui sono nato e cresciuto e dove sono tornato a vivere”.Ā 

STOP. “Non ho voluto fermare il match perchĆ© non va combattuto in campo ma al di fuori di esso. E per fuori intendo al di lĆ  dei confini strettamente calcistici. E’ un problema che non coinvolge solo il calcio ma anche la societĆ . Per fermarlo vanno messe in campo azioni culturali partendo da scuola e famiglia”.Ā 

REAZIONE. “In campo ti senti impotente perchĆ© non puoi fronteggiare chi ti insulta: chi sta tra il pubblico ĆØ più libero di offendere e sa che noi non possiamo replicare. Fossi stato più giovane avrei reagito in modo animato ma sono stato calmo. Anzi erano più indignati i miei compagni e gli avversari e questo fatto mi ha tranquillizzato e rinfrancato”.Ā 

DOPPIETTA. “Il secondo gol ĆØ stato una liberazione. I cori mi hanno caricato, sentivo di dover rispondere e l’ho fatto con una doppietta. Attenzione: non tutti reagiscono allo stesso modo. Ho visto campioni non resistere psicologicamente agli insulti. Per questo dico che il razzismo ĆØ un cancro”.Ā 

EPISODI PASSATI. “Non ĆØ la prima volta che mi succede. Sin da bambino ho dovuto combattere contro luoghi comuni e pregiudizi. Vedendomi grande e grosso molti dicevano che avevo barato sull’etĆ , che mi ero tolto degli anni ignorando che sono nato e cresciuto a Cremona. Far finta di nulla e non combattere il razzismo e dire che non esiste, ĆØ l’errore più grave che si possa commettere. Esiste eccome, anche sui campo di provincia”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

ā˜… Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Talento purissimo, ĆØ di proprietĆ  della Juventus ma sta dando una mano alla Cremonese: ecco...
Si ĆØ giocata tutta la quarta giornata di Serie B, la Cremonese di Pecchia trova...
Vi proponiamo le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola, lunedi 14 settembre...

Altre notizie