Il quotidiano cremonese sottolinea alcuni aspetti negativi di questa Cremonese dopo la sconfitta subita nel match contro il Venezia
La Cremonese è tornata da Venezia con zero punti in tasca e tanta delusione nonostante il bel gioco messo in mostra al Penzo. Come riporta il collega Barbieri nel suo editoriale “Barba e capelli” su La Provincia, i grigiorossi hanno calciato ben 20 volte verso la porta dominando il match nella ripresa mentre il Venezia ha sfruttato diversi errori e in tre tiri fatti ha segnato tre volte e portato a casa la vittoria.
In quei venti tiri soltanto uno è finito in rete, quello del rigore (il primo in stagione) trasformato da Ciofani. Questo significa che il gol è ancora un problema serio non risolto. Anche contro la Spal sono stati tanti i tiri verso la porta ma soltanto uno è entrato. “Quanti punti ci sono costati gli errori degli attaccanti?” Questa la domanda che si pone il quotidiano cremonese.
Pecchia ha dato gioco un gioco e un’identità precisa alla squadra ma sono ancora tante le occasioni sprecate dai grigiorossi. Strizzolo si è mangiato ancora un gol incredibile e gli altri attaccanti non riescono a vedere la porta con Ciofani l’unico a segnare. Ma non si può puntare sul bomber ex Frosinone. Colombo deve maturare ancora, Celar non sempre entra in campo con la cattiveria giusta.
Poi ci sono gli errori individuali che possono compromettere un’intera gara come il gol di Forte che non tocca palla per sessanta minuti e poi trova la rete alla prima occasione disponibile. Oppure la difficoltà di Valzania nel giocare come terzino al posto dell’infortunato Zortea.
“Possiamo discutere su tutto ma resta sulle nostre spalle come un macigno il problema del gol” conclude il quotidiano cremonese.


