Nella sua storia ha scoperto campioni è concluso operazioni fantastiche. Ora si è rimesso in gioco partendo di nuovo dal “basso”. Fra difficoltà, errori e idee
Ariedo Braida nella sua storia ha scoperto campioni e messo la firma su progetti importanti. Ma un conto è se scopri Van Basten, convinci Rijkard e acquisti Giolitti, un altro se devi districarti tra Strizzolo e Bartolomei.
Il dirigente grigiorosso avrebbe voluto la Serie A dopo l’esperienza al Barcellona. Se hai costruito la storia del Milan di Berlusconi in coppia con Galliani, se ci hai provato con il Barcellona, diventa complicato ripartire dalla Serie B. A Cremona il buongiorno di Braida è stato difficile: ha trovato un altro direttore come Bonato, scaricato dal club, una proprietà esigente (il cavalier Arvedi punta alla promozione da anni e ha già speso un capitale) e un allenatore come Bisoli sul punto di essere esonerato.
Un mondo nuovo, completamente nuovo, per Braida, difficile ambientarsi in poche settimane. Alla fine la decisione di andare su Pecchia, di prendere Carnesecchi per la porta e Bartolomei per rafforzare il centrocampo.
La Serie B è un mondo che, prima di metabolizzarlo, devi studiarlo almeno per un paio di anni. Altrimenti, rischi di essere come un pesce fuori dall’acqua. Si legge su La Gazzetta dello Sport.


