La Cremonese viene beffata nel finale dalla Lazio e resta terzultima, a quattro punti dal Lecce. Allo “Zini” i grigiorossi passano in vantaggio con Bonazzoli, ma nella ripresa i biancocelesti ribaltano il risultato grazie alle reti di Isaksen e Noslin. Nel post partita, il tecnico dei lombardi Marco Giampaolo ha commentato la sconfitta maturata contro la squadra guidata da Maurizio Sarri…
COME SI SPIEGA LE DIFFICOLTÀ AVUTE DALLA SQUADRA NEL GIRONE DI RITORNO?
“Io posso parlare soltanto della mia esperienza e delle ultime sei partite. Questa sconfitta pesa, al di là degli errori commessi, della lucidità mancata e del carico di responsabilità che c’è in questo momento. La squadra arriva da un periodo lungo, fatto di delusioni, difficoltà e di una classifica che si è complicata. Perdere così fa male: i calciatori hanno dato tutto e sono usciti dal campo stremati. Il risultato delude tutti e inevitabilmente cambia anche il giudizio. Se fosse finita in parità probabilmente avremmo detto che la squadra aveva lottato fino alla fine. Detto questo, capisco tutto: sono amareggiato soprattutto per i miei giocatori e per la loro delusione. Eravamo passati in vantaggio, poi il gol nasce da una situazione di nostro possesso e alla fine abbiamo perso in maniera folle. In questo momento c’è solo da stare zitti, riordinare le idee e provare a ripristinare un minimo di morale in vista della partita di domenica. Poi, a fine stagione, ognuno farà le proprie valutazioni”.
PENSA CHE IN ALCUNE SITUAZIONI SIA MANCATA LA GIUSTA LETTURA DEL PERICOLO? IL PRIMO GOL SUBITO SEMBRA ANDARE IN QUESTA DIREZIONE…
“Sul primo gol c’è un recupero netto di Maleh, che si mette davanti all’avversario. Poi forse tocca il pallone con il piede destro, la palla gli sfila, l’avversario parte e loro segnano. Posso dire che il calciatore è stato anche sfortunato, ma resta un gol folle. Non è un errore clamoroso, però siamo in vantaggio e quella palla ci scappa via. Detto questo, oggi non voglio giustificare nulla”.
PORTARE A CASA ALMENO UN PUNTO SAREBBE STATO FONDAMENTALE…
“È difficile rispondere. Possiamo anche dire che la squadra ha provato fino alla fine a vincerla e poi l’ha persa. Se avessimo segnato, avremmo detto che la squadra ci ha creduto fino all’ultimo; avendo perso, invece, si tende a dire che la squadra non c’è. La verità, forse, sta nel coraggio che bisogna sempre avere. L’atteggiamento coraggioso di una squadra va tutelato, però il risultato lascia spazio a valutazioni diverse e in questo momento dà ragione a chi critica e sottolinea la situazione. Se fossimo a inizio campionato direi che la mentalità mi è piaciuta, ma in questa fase non posso dirlo: mancano venti giorni alla fine e ogni partita assomiglia quasi a un’ultima spiaggia. Non c’è più margine, ne sono consapevole. Ogni errore pesa come un macigno e questo alza inevitabilmente il livello di pressione sui calciatori”.
RAGIONANDO A POSTERIORI, AVREBBE SCELTO IL RITIRO PER PREPARARE GARE DI QUESTO PESO?
“No, mai”.
SANABRIA È SEMBRATO FATICARE: COME VALUTA LA SUA PRESTAZIONE E IL SUO MOMENTO?
“Sanabria è un giocatore forte, che ha bisogno di fiducia. Qui sta facendo fatica e quando sbaglia viene fischiato: dal punto di vista morale questo non lo aiuta. Io però penso che abbia qualità. In ogni caso non bisogna soffermarsi sui singoli. Il vostro giudizio ha un arco temporale diverso dal mio: io lo valuto per quello che ho visto in questi quaranta giorni e penso sia un giocatore calcisticamente intelligente, con qualità. La squadra non ha perso per Sanabria, ha perso insieme. A partire dall’allenatore”.
LA CREMONESE HA AVUTO DIFFICOLTÀ NELLA COSTRUZIONE IN MEZZO AL CAMPO: È UN ASPETTO SU CUI INTERVENIRE?
“Io non mi sono mai soffermato sull’analisi individuale dei miei calciatori, perché per me questo non è il momento. Non faccio le pulci a nessuno, cerco soltanto di mettere tutti nelle condizioni di rendere al massimo. La programmazione, oggi, non è un tema di attualità: ci sono altre priorità”.
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oramai e’ andata , torniamo in serie B
A noi tifosi fa male…….
Il mister ha detto uel che c’era da dire.
Punto.
Di goal come quello che abbiamo beccato ieri una volta ( anni ’80 ) se ne vedeva uno a stagione, ma adesso ne capitano due ogni giornata perchè il calcio è diventato un cesso sia tecnicamente che tatticamente.
Niente di scandaloso…
Ricordo ai giovani che nel 1990, nel 1996 eravamo arrivati a giocarci la salvezza alle ultime giornate, salvo crollare nelle ultime quattro ( zero punti con Roma, Juventus, Bari e Samp la prima volta, con 0 reti segnate e 10 subite; due punti con Milan, Piacenza, Torino e Vicenza, 2 reti segnate e 9 subite la seconda ).
Nel 1985 e nel 1992 eravamo retrocessi a febbraio.
Non parlo nemmeno di tre anni fa, a questo punto avevamo 23 punti e 23 a casa mia è minore di 28; in un torneo ancora più schfoso della A attuale, visto che Verona e Spezia spareggiarono a 31 punti e il Lecce ne ha già 32).
Insomma, sembra ci sia in giro un sacco di gente pronta a sparare a zero ma che forse non considera quello che siamo stati, siamo e probabilmente saremo.
Forza Cremo!
Stendiamo il Pisa e ci rimettiamo in corsA.
La sconfitta di oggi non si vede nemmeno in eccellenza siete una squadra ridicola un giocatore che parte dalla propria aria e arriva nell’ altra siete indegni umiliato e meritate la C non la B vergogna
Gianpaolo allenatore scarso da sempre