Unāanalisi severa che non salva la tenuta mentale della squadra. Marco Giampaolo esce dalla conferenza stampa dellāUnipol Domus con un verdetto amaro: la sua Cremonese ĆØ bella ma fragile, capace di dominare il gioco ma impotente di fronte agli episodi sfavorevoli. Il tecnico abruzzese punta il dito contro i 27 minuti di blackout seguiti alla rete di Esposito, fotografando una squadra che ha smarrito la propria identitĆ proprio nel momento cruciale della stagione.
La sindrome del gol subito: “Deluso dalla non reazione”
Per l’allenatore grigiorosso, il peccato originale del match non risiede nel piano gara, ma nella risposta emotiva allo svantaggio: “Fino al gol di Esposito la squadra aveva espresso inerzia e controllo della gara. Sono deluso dalla non reazione: ĆØ come se nella testa dei ragazzi si fosse insinuato il pensiero di aver giĆ perso. Ci ĆØ mancato il coraggio di imbastire occasioni per mettere in crisi il Cagliari”.
Forza mentale e “Guerra di nervi”
Giampaolo sottolinea come la sfida in Sardegna dovesse rappresentare il termometro della maturitĆ del gruppo, fallendo però il test di resistenza: “Ć una guerra di nervi che durerĆ fino alla fine. Lāapproccio ĆØ stato positivo, tantāĆØ che il Cagliari ĆØ rimasto in difficoltĆ per tutto il primo tempo. Ma subire un gol ĆØ un imprevisto che va messo in conto: quello che non accetto ĆØ smettere di giocare. Nell’ultima mezz’ora non siamo stati capaci di mettere pressione, cadendo anche nel tranello delle perdite di tempo avversarie”.
L’appello finale: “Serve fuoco dentro”
Nonostante la classifica pianga, Giampaolo rifiuta l’idea di una resa anticipata, pur richiamando i suoi a una maggiore ferocia agonistica: “Questa sconfitta non rispecchia lāandamento generale della partita, ma il rimpianto ĆØ enorme. La nostra reazione ĆØ stata solo istintiva, sporadica. Serviva qualcosa che ci incendiasse dentro per rimettere in piedi il risultato. Abbiamo sprecato unāoccasione dāoro, ma non ĆØ ancora finita: lotteremo fino allāultimo”.
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Padroni….ĆØ una parola grossa!!!šš
Delle Mezze Seghe in Campo…..
E’ normale che un maestro difenda gli alunni della sua classe. Ma non fino al punto di sostenere che gli asini volano.
Internatelo , questo ha le visioni !
Il Lecce ha Fiorentina Verona e Pisa……
Ma padroni di cosa un po di possesso palla e nulla più parate di Caprile zero!
Padroni di cosa che siamo stati invisibili
Meglio che sparisci pure tu