Romano Floriani Mussolini, difensore classe 2003 in prestito dalla Lazio alla Cremonese, ha raccontato le sue sensazioni sul presente in grigiorosso ai microfoni di Radio Laziale. L’occasione è servita per fare il punto sul percorso individuale e sul valore dell’esperienza maturata nella massima serie.
“In Serie A ogni errore pesa di più”
«Sono salito di gradino in gradino», ha spiegato il giovane terzino, evidenziando il lavoro costante che lo ha portato a guadagnare spazio tra i professionisti. La Cremonese, per Floriani Mussolini, rappresenta un banco di prova cruciale: «Ogni partita per noi è una battaglia. Il nostro obiettivo è la salvezza. Quando giochi contro squadre top è sempre difficile, ma penso che questa per me sia esperienza: più gioco, più mi sento sicuro». Un salto non semplice, quello dalla Serie B alla Serie A: «Il margine d’errore è zero rispetto alla categoria inferiore. Devi essere sempre concentrato, ogni dettaglio conta».
Il gruppo e il ruolo di Nicola
Parole importanti anche sullo spogliatoio grigiorosso: «Siamo un gruppo umile, fatto di grandi lavoratori. Qui si respira un clima sano, tutti remano nella stessa direzione». In particolare, il giovane difensore ha voluto sottolineare l’impatto positivo di Mister Davide Nicola: «È un grande lavoratore, ma anche una grande persona. A noi giovani dà fiducia, ci incentiva a provare, anche a costo di sbagliare. Questa cosa mi ha segnato, ti fa sentire parte di un progetto, ti responsabilizza».
Un prestito che può diventare futuro
Arrivato alla Cremonese in prestito con diritto di riscatto, Floriani Mussolini si sta ritagliando spazio in un contesto competitivo, approcciando con serietà il suo primo vero campionato di Serie A. Le sue parole confermano la volontà di crescere giorno dopo giorno, sfruttando ogni minuto in campo per migliorare e guadagnare fiducia.


