Floriani Mussolini: “Alla Cremonese per crescere. La Nazionale? È un sogno”

L’esterno classe 2003 racconta il suo momento in Serie A tra ambizioni personali, l’impatto di Vardy e un sogno chiamato Nazionale

Romano Floriani Mussolini, esterno della Cremonese, ha tracciato un primo bilancio della sua stagione in Serie A a margine della XIV edizione del Gran Galà del Calcio. Intervistato ai microfoni presenti all’evento, il classe 2003 si è raccontato tra presente, passato e ambizioni future, parlando del suo percorso alla Cremonese, del suo legame con la Lazio e del sogno della Nazionale.

“È stato un approccio graduale”, ha dichiarato il giovane laterale parlando del suo impatto nella massima serie. “Contro il Sassuolo è andata molto bene e da lì ho iniziato a guadagnare la fiducia del mister. Spero di poter continuare così”. In un campionato in cui ogni punto pesa, la sua crescita si inserisce in un contesto di squadra molto determinato: “La Cremonese ha iniziato forte, ogni partita è come una finale. Purtroppo con il Pisa è andata male, ma vogliamo subito rifarci”.

Guidati da Davide Nicola, tecnico noto per le sue imprese salvezza, i grigiorossi mantengono un profilo umile: “Il mister ci tiene tanto a tenere i piedi per terra. L’obiettivo resta la salvezza e dobbiamo continuare su questa strada senza perdere umiltà”, ha ribadito il giocatore.

Tra i nuovi compagni, l’impatto con Jamie Vardy ha colpito particolarmente Floriani Mussolini: “Vardy è un professionista esemplare: il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Non me l’aspettavo, è una grande persona oltre che un grande calciatore”. Un esempio che, per un giovane come lui, rappresenta un riferimento quotidiano per crescere in campo e fuori.

Il nome “Floriani Mussolini” ha inevitabilmente attirato l’attenzione mediatica, ma il giocatore ha imparato a conviverci con maturità: “Sono abituato da quando sono piccolo. Non ci penso e mi concentro solo sul calcio. Quello che pensa la gente non mi preoccupa”.

Sul piano personale, Floriani Mussolini non nasconde un legame speciale con la Lazio, club in cui è cresciuto: “La seguo sempre, vedo ogni partita, ma oggi penso soprattutto a me stesso. Quel che verrà, verrà”. E proprio sul futuro, aggiunge: “Con l’Udinese c’era stato un interesse, ma alla fine è spuntata la Cremonese. Sono contentissimo della mia scelta”.

Infine, un pensiero al sogno che accomuna ogni calciatore: la Nazionale. “Più che un obiettivo è un sogno, ma per ora mi concentro sul fare bene con la Cremonese. Il resto si vedrà”.

Redazione

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