Cremonese sorpresa della Serie A: solide e organizzata come Sassuolo e Pisa

Le tre neopromosse stanno sfidando le statistiche: dopo 11 giornate, sono tutte sopra la linea della salvezza. Merito di idee chiare, identità forti e un impatto tecnico-tattico superiore alle aspettative

In un campionato dove la sopravvivenza delle neopromosse è spesso un’impresa ardua, la stagione 2025/26 sta raccontando una storia diversa. Dopo undici turni, Sassuolo, Cremonese e Pisa – salite dalla Serie B la scorsa estate – si trovano tutte fuori dalla zona retrocessione, con una solidità che ha sorpreso anche i più ottimisti. Un fatto storico, considerando che dal 2007/08 (quando Juventus, Napoli e Genoa evitarono tutte la retrocessione), almeno una neopromossa è sempre scivolata in B.

Un dato ancora più emblematico se si pensa che negli ultimi tre anni Venezia (due volte) e Cremonese erano finite retrocesse nella loro prima stagione di A. Ora, però, i numeri e le prestazioni raccontano un altro scenario.

Cremonese: Nicola plasma una squadra solida e affamata

Con 14 punti conquistati in 11 giornate, la Cremonese sta disputando la miglior partenza della carriera in Serie A di Davide Nicola. Un risultato costruito con coerenza, equilibrio tattico e una rosa che ha saputo fondere i protagonisti della promozione con innesti mirati.

In attacco, il tecnico piemontese ha potuto contare su un Bonazzoli ispirato, autore di quattro gol in sei presenze, e su un Jamie Vardy ancora decisivo, con reti pesanti contro Atalanta e Juventus. A completare il reparto offensivo, Franco “Mudo” Vázquez aggiunge classe ed esperienza.

A centrocampo si è imposta la regia lucida di Vandeputte, attualmente miglior assistman del campionato, spalleggiato da Bondo e Payero, che garantiscono intensità e copertura. Sulle fasce, l’alternanza tra Zerbin, Pezzella, Barbieri e Faye ha portato corsa, duttilità e intelligenza tattica.

Il reparto difensivo, guidato da Baschirotto e Bianchetti, con l’apporto di Terracciano – autore anche di due gol – si è dimostrato compatto e organizzato. In porta, la rotazione tra Audero e Silvestri ha garantito solidità, con appena 13 reti subite: un dato che conferma l’efficienza difensiva del sistema Nicola.

La Cremonese è anche al primo posto nella classifica dei punti ottenuti nel quarto d’ora finale di gara, insieme alla Juventus, un segnale di forza mentale e condizione atletica.

Redazione

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