Serie A, si gioca sempre meno: solo 52 minuti di calcio effettivo a partita

La durata complessiva aumenta ma il tempo reale di gioco resta basso: Milan e Atalanta le più virtuose, Fiorentina ultima. Cremonese sesta

Il calcio giocato in Serie A si sta assottigliando. È questo il dato più significativo che emerge dall’analisi di Opta sulle prime sei giornate del campionato 2024/2025. Nonostante una durata media delle partite che sfiora ormai i 98 minuti totali (97:51), il tempo effettivo di gioco si ferma a 52 minuti e 42 secondi, ovvero poco più del 54% del tempo complessivo.

Quasi metà dell’incontro si perde in interruzioni, proteste, sostituzioni, simulazioni, controlli VAR e altri episodi che rallentano il ritmo. In pratica, chi paga un biglietto allo stadio o segue il match in televisione riceve in cambio solo un tempo di “vero” calcio, con l’aggiunta di qualche minuto.

Milan e Atalanta al top, Fiorentina in coda

Come riporta il Corriere dello Sport, le statistiche mostrano differenze marcate tra le squadre. Se la Fiorentina è il club con meno tempo effettivo (appena 48:58), Milan (57:54) e Atalanta (57:20) sono i più “virtuosi”, garantendo un ritmo di gioco più continuo e meno spezzettato. Nella parte alta della classifica anche la Cremonese, sesta con una media di 54:02.

Gare troppo diverse tra loro: si “perdono” fino a 12 minuti

Ancora più allarmanti le differenze tra singole partite. Nelle prime giornate si sono registrati scarti anche superiori ai 12 minuti di gioco effettivo tra un incontro e l’altro. Emblematico il caso di Lazio-Torino, finita dopo 104 minuti e 3 secondi di durata complessiva, ma con soli 52 minuti e 54 secondi effettivi: quasi 52 minuti “vuoti”.

Il recupero non basta più

Negli ultimi anni la FIFA ha introdotto recuperi più generosi, ma la realtà dei numeri racconta che non compensano le pause frequenti dei 90 minuti regolamentari. Le nuove abitudini tattiche (come rallentare volontariamente il gioco), la gestione “strategica” dei cambi e le continue interruzioni per VAR e proteste contribuiscono a dilatare il tempo, senza migliorare lo spettacolo.

Il tempo effettivo resta un’utopia?

L’introduzione del tempo effettivo in stile futsal era stata ipotizzata come possibile sperimentazione per il Mondiale per Club, ma nulla si è ancora concretizzato. Le esigenze di calendario e la natura stessa del calcio professionistico, scandito da ritmi frenetici e impegni ravvicinati, rendono difficile ipotizzare 90 minuti di gioco effettivo. Eppure, anche 5 minuti in più o in meno a partita possono incidere sull’andamento di un campionato.

Il tempo effettivo ridotto non è solo una questione tecnica, ma tocca anche l’equità competitiva e la qualità del prodotto calcio. E in un’epoca in cui l’esperienza del tifoso è sempre più centrale, questo tema rischia di diventare una delle nuove frontiere del dibattito calcistico.

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