Franco Vazquez continua a dividere i tifosi della Cremonese, ma nonostante i dubbi sulla sua tenuta fisica, ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per la squadra, capace di risolvere partite complicate con giocate decisive.
Vazquez, il risolutore dei problemi della Cremonese
Come sottolinea Cremonasport, il trequartista argentino, arrivato alla Cremonese a 35 anni, è al centro di un dibattito tra i tifosi: c’è chi lo considera imprescindibile per la sua classe e visione di gioco e chi, invece, ritiene che la sua età non gli permetta più di reggere un’intera partita, rallentando troppo il ritmo della squadra. Tuttavia, la sua capacità di incidere in momenti chiave delle partite è innegabile. A Castellammare di Stabia, contro la Juve Stabia, Vazquez ha ancora una volta risolto una partita difficile, segnando il gol della vittoria su un’azione di calcio d’angolo ben studiata in allenamento. Non è la prima volta in questa stagione che Vazquez risolve una partita per la Cremonese. Già nella seconda giornata di campionato, al suo esordio stagionale dopo una squalifica, aveva lasciato il segno contro la Carrarese. Entrato nella ripresa, ha servito l’assist decisivo che ha portato al rigore trasformato da Johnsen, regalando i tre punti alla squadra grigiorossa. La sua capacità di trovare la giocata giusta nei momenti cruciali si è rivelata ancora una volta preziosa per il nuovo allenatore, Eugenio Corini, che ha riconosciuto il talento dell’argentino. Nel nuovo 4-2-3-1 adottato da Corini, Vazquez è stato schierato come trequartista, più vicino all’area di rigore rispetto al passato, dove solitamente tendeva ad arretrare per prendere palla. Questo posizionamento più avanzato ha aumentato le sue possibilità di essere decisivo in zona gol, come ha dimostrato anche nella partita contro la Juve Stabia.
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Beh… diciamo che chi di calcio giocato ne capisce davvero non può non apprezzare il Mudo… gli altri chiacchieroni da spalti e da bar.
Se utilizzato nel ruolo giusto può ancora fare la differenza, peccato qualcuno non l’abbia capito spostandolo in giro per il campo come un Globetrotter
Non corre, ma è l’unico che può inventare qualcosa. Io lo farei giocare appena dietro le punte, certo non tiene 90 minuti ma quando gira fa la differenza.
Nonostante tutto Franco é differente……
È brava l’allenatore che riesce a utilizzarlo al meglio, non ha più i 90 minuti ma è sempre devastante quando gira.
Sempre decisivo..nel bene e nel male..ricordiamoci dei tanti palloni sanguinosi che perde a centrocampo che a volte provocano situazioni complicate in difesa..poi inventa qualche cosa e qualche golletto lo fa o lo fa segnare. L’anagrafe però è impietosa e ormai non regge più 90 minuti..