Oggi, il direttore sportivo della Cremonese Simone Giacchetta ha incontrato i giornalisti nella sala conferenze del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” per fare il punto della situazione dopo la chiusura del calciomercato estivo.
Le sue parole.Ā
OBIETTIVO DI RINGIOVANIRE LA ROSA. “Uno degli obiettivi principali di questa sessione di mercato era ringiovanire la rosa rispetto alla scorsa stagione e ci siamo riusciti. Allo stesso tempo crediamo di avere potenziato la squadra, elevando il livello di qualitĆ all’interno del gruppo. Lo abbiamo fatto condividendo e cercando di seguire quelle che sono le idee di calcio del nostro allenatore, partendo dal presupposto che con lui nellāultimo campionato abbiamo costruito un percorso di altissimo livello, mancando per un soffio la promozione in Serie A. Disputare una finale play off, però, ĆØ un qualcosa che nella storia di un club non capita spesso: lāidea ĆØ quella di essere nuovamente competitivi per cercare di raggiungere il massimo possibile. Per riuscirci non basteranno i valori tecnici, ma saranno necessarie condivisione, unione, spirito di appartenenza dei calciatori, della cittĆ e di tutti i tifosi. Cremona ĆØ molto legata a questi colori e, anche se può sembrare un paradosso, a volte si avverte tantissima pressione della cittĆ nei confronti della squadra. Daremo come sempre il massimo per raggiungere obiettivi sempre più importanti, se lo faremo in sintonia con lāambiente avremo più possibilitĆ di farcela. La proprietĆ ci ha dato la possibilitĆ di portare a termine un calciomercato da protagonisti e da subito siamo riusciti ad inserire elementi quali Fulignati e Vandeputte. A Cremona grazie alla proprietĆ si può lavorare al meglio per la qualitĆ dei servizi ed essere performanti anche sul mercato”.
CON QUESTA LOGICA Ć STATO FACILE ARRIVARE AI GIOVANI? “La Cremonese ha avuto la possibilitĆ di poter competere per inserire giovani di alto profilo. In modo particolare mi riferisco a Nasti e Barbieri, due calciatori voluti fortemente dal club. Non ĆØ stato semplice arrivare a loro. ma siamo riusciti ad averli grazie ad uno sforzo enorme, il quale ci ha anche permesso di avere degli Under 23 di proprietĆ con una prospettiva di livello davanti a sĆ©. Chiaramente vanno accompagnati e sostenuti da tutto lāambiente: proprio perchĆ© giovani vanno aiutati. Poi abbiamo inserito Moretti e cāĆØ pure Milanese dal quale mi aspetto molto. Con loro siamo riusciti a toglierci qualche anno dalla carta dāidentitĆ rispetto alla scorsa stagioneā.Ā
QUAL Ć STATA LA TRATTATIVA PIĆ DIFFICILE?Ā “Non ce n’ĆØ una nello specifico. Il quoziente di difficoltĆ esiste per tutte le operazioni: ognuna ha un risvolto particolare, ma sono sofferte. Quella di Nasti ĆØ stata una trattativa lunghissima. Stiamo parlando di un giocatore ambito da club di Serie A. Siamo stati bravi nel far capire lāimportanza che può avere la Cremonese nel suo percorso di crescita. Alla fine la sua volontĆ ĆØ stata determinante. Lo stesso vale per Barbieri. Con queste operazioni la societĆ ha dimostrato di essere credibile agli occhi dei top club e questo ci gratifica e ci responsabilizza ulteriormente. In generale, non dimentichiamoci che ci troviamo di fronte a un mercato che inizia presto e termina troppo tardi, ĆØ una componente in grado di amplificare le difficoltĆ e di modificare le idee in corsa. Personalmente rimpiango il calciomercato degli Anni ’80 e ’90, quando si partiva per il ritiro con le rose giĆ complete. Nel periodo del calciomercato può succedere di tutto, si creano grandi tensioni e stati dāansia. Ć necessario conoscerlo e avere la serenitĆ di portarlo a compimento con luciditĆ ”.
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Adesso che hai ben speso i soldi del cavaliere e non hai recuperato un caxxo levati dalle palle š¤”
… pensavo l’obiettivo fosse la promozione in A