Giunto alla sua ottava stagione in grigiorosso, Matteo Bianchetti incarna perfettamente lo spirito e la continuità della Cremonese. Un percorso lungo e profondo che lo stesso difensore fa quasi fatica a quantificare, ma che sposa con orgoglio: “E chi lo avrebbe mai detto? Non mi sarei aspettato di diventare ‘cremonese’. Arrivavo da cinque anni di carriera a Verona e pensavo che fosse un piccolo record. Ora inizio l’ottava stagione con la Cremonese. Pazzesco, ma bellissimo. Mi sono legato tantissimo a questa società, alla città e alla gente. Mi fa quasi strano pensare di essere arrivato all’ottavo anno. Cremona è diventata casa mia, sia per la persona sia per il calciatore”, nell’intervista de ‘La Provincia-Cremona’.
Le insidie della Serie B e il rammarico del passato
La nuova stagione porta con sé la necessità di resettare l’amarezza per l’ultima retrocessione, un verdetto che ha lasciato ferite più profonde rispetto al passato, ma che deve dettare la linea guida per il campionato cadetto in termini di umiltà e approccio mentale: “C’è più rammarico. Ho la sensazione che sarebbero bastate due o tre cose fatte meglio per cambiare la stagione. È un dispiacere maggiore, ma dobbiamo trasformarlo in energia positiva. La Serie B è piena di insidie, ci sono tante squadre importanti e sarà ancora più difficile del solito. Dovremo partire con grande umiltà. Se pensi di essere superiore rischi brutte figure. Non esiste una partita facile, ancora meno in B. Chi retrocede deve avere la mentalità giusta”.
Il ruolo da leader e la fiducia nei giovani
Da capitano e senatore dello spogliatoio, Bianchetti sa bene che il suo compito andrà ben oltre le prestazioni sul terreno di gioco. Sarà fondamentale fare da chioccia alle nuove leve e tracciare la strada per il gruppo fin dal primo giorno di raduno: “Da capitano sento maggiori responsabilità. Lo spogliatoio guarda ai giocatori più esperti e ai senatori. Dobbiamo dare l’esempio ogni giorno e trasmettere cosa rappresenta la Cremonese. Possiamo promettere solo una cosa: faremo tutto il possibile e metteremo sempre il massimo impegno. Sarà la prima cosa che dirò ai nuovi compagni nello spogliatoio. La Serie B spesso la vinci grazie all’entusiasmo e alla spensieratezza dei giovani, come successo con Pecchia. È importante dare loro spazio e fiducia. Questo progetto della società è molto affascinante e mi piace”.
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Bianchetti vattene
Bianco grande capitano e persona per bene, sinceramente attaccato ai colori grigiorossi.🩶❤️
Giocatore che ormai ha fatto il suo tempo.
Ecco, ha detto bene…proviamo a vincerla una volta…sempre promossi per secondi o terzi. Sarebbe bello in bacheca il trofeo della B.
nn lo vuole nessuno….uffa altro scarpone
Ci credo, scarso come sei nelle altre squadre non vedresti nemmeno il campo
Grande Matteo. Ma il prossimo anno non credo lotteremo per vincere la B
Bon sum a post..
Bianchetti e uno di noi
Bianchetti un grande. Grazie